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	<title>Adamantio.net &#187; Twitter</title>
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		<title>Tweettare o non tweettare: Come le compagnie frenano i social media</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 15:08:26 +0000</pubDate>
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Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I social media come Facebook, Twitter, o LinkedIn danno la possibilità a gente ordinaria di trasmettere la propria voce a livello internazionale dal vivo in tempo reale. Non ci si meraviglia che le compagnie siano preoccupate del danno potenziale ai loro marchi o reputazione, provenienti dai tweet di un impiegato difficile da controllare, e mi dicono che molti agenti di celebrità hanno considerato l&#8217;adozione di una clausola “non bere e non tweettare” nel contratto. Diamo uno sguardo a come alcune compagnie stanno scrivendo (e riscrivendo) le loro policy sui social media per arginare i rischi a che devono fronteggiare.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;pugno di ferro&#8221;</strong></p>
<p>Al primo posto c&#8217;è il modo alla “Nellie il nervoso”, per gestire l&#8217;uso dei social media da parte degli impiegati, spesso preferito dai dipartimenti lagali, PR, e di marketing.</p>
<p>Il gigante di cosmetica a vendita diretta Mary Kay preferisce questo metodo per regolare le pratiche dei social media dei loro “consulenti indipendenti di bellezza” che vendono e reclutano per la compagnia, se questa <a href="http://www.pinktruth.com/index.php?option=com_kunena&#038;Itemid=215&#038;func=view&#038;catid=12&#038;id=113416#113425">politica sui social media</a> recentemente trapelata è indicativa:</p>
<blockquote><p>Quando si inviano aggiornamenti di stato su questi siti, il modo più facile per assicurare la compatibilità con i termini per il Consulente Indipendente di Bellezza Mary Kay, Direttore Commerciale e/o Accordo Nazionale del Direttore Commerciale è di utilizzare questi post approvati dalla Compagnia. Aggiorniamo le opzioni disponibili frequentemente, quindi assicuratevi di controllarle frequentemente.
</p></blockquote>
<p>Il problemone? I Tweet “approvati dalla compagnia” e gli aggiornamenti faranno pensare ai tuoi amici che la tua tastiera sia sotto il controllo di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lolcat">lolcat</a> spacciatore di cosmetici o di una Rete di Vendita per la casa:</p>
<blockquote><p>Devi giocare con questo nuovo superdivertente messaggio nella bottiglia. Ti permette di inviare un pensiero affettuoso a chiunque pensi ogni 2 giorni. Provalo! [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]
</p></blockquote>
<blockquote><p>Ho appena preso un profumo di cocco e lime. Mi ricorda un paradiso tropicale. Yum! Non trovi deliziosa questa succosa combinazione? [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]</p></blockquote>
<p>Ho bisogno di più di qualche bevanda ai frutti spinosi se questi messaggi cominciano a scorrere nel mio feed Twitter.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio alla &#8220;Grande Fratello&#8221;</strong></p>
<p>Quando le compagnie provano a controllare il social networking del dopo lavoro degli impiegati, le cose diventano appiccicose. La <a href="http://www.wired.com/images_blogs/threatlevel/2009/06/apsocialnetworkingpolicy.pdf">politica dei social media di Associated Press</a> suggerisce che gli impiegati possano essere responsabili per qualsiasi contenuto inviato da altri sulle proprie bacheche o profili che violino le specifiche di AP. (Anche le serie di virgole?) Ancora peggio è la restrizione su ciò che gli impiegati fanno con i loro account personali, richiedendo di “evitare di includere affiliazioni politiche nei loro profili ed evitare di fare qualsiasi post che esprima punti di vista politici o prenda posizioni in situazioni controverse.”</p>
<p>Tutto questo non è solo per i giornalisti. La policy prescinde dal menzionare che essa è applicata a tutti gli impiegati della AP, sia che lavorino per la contabilità che per la redazione. Ad ogni modo, come nascondere il proprio orientamento politico online rende i rapporti più equilibrati?</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;gentitore preoccupato&#8221;</strong></p>
<p>Le linee guida sui social media delle Forze Aeree degli Stati Uniti leggono come la madre di un soldato il manoscritto prima della pubblicazione:</p>
<blockquote><p>Se si usa un media visuale, non lasciate che il messaggio sia offuscato, poiché l&#8217;attenzione dell&#8217;osservatore è attirata dall&#8217;uniforme indossata impropriamente o da qualcosa che accade sullo sfondo.<br />
I video che attirano l&#8217;attenzione diffusa, o divengono caratteristiche “virali,” acrobazie che sfidano la morte o atti che sono considerati “estremi” in natura. Non lasciate che il desiderio di inviare un messaggio comprometta la considerazione per la sicurezza.”
</p></blockquote>
<p>La policy include una gran quantità di normali avvisi sui social media, ma qualcosa mi dice che ci sono una o due importanti storie dietro a cose strane.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;bacio&#8221;</strong></p>
<p>Alcune compagnie, come <a href="http://socialmediagovernance.com/MSFT_Social_Media_Policy.pdf">Microsoft</a> e Zappos, lasciano semplici le loro linee guida sui social media. Temi comuni per queste politiche sono “siate intelligenti” e “ricordatevi delle carte che avete firmato quando siete stati assunti.” Zappos aggiunge nell&#8217;aggiornamento professionale dei propri impiegati l&#8217;uso e le best practices dei social media.</p>
<p>Fiducia e responsabilità sono i temi che soggiacciono in questo approccio.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;conduttore&#8221;</strong></p>
<p>La Coca-Cola Company propone una serie di aspettative e ricorda ai suoi impiegati la non negoziabilità. Quindi si <a href="http://www.thecoca-colacompany.com/socialmedia/">siede dietro e li lascia guidare</a>, incoraggiandoli ad essere partecipanti attivi nel monitorare le conversazioni che si sviluppano attorno al marchio Coca-Cola:</p>
<blockquote><p>La compagnia incoraggia tutti i suoi associati ad esplorare e partecipare alle comunità dei social media ad un livello che ritengono agevole. Divertirsi, ma essere intelligenti. Il miglior avvertimento è di approcciare ai mondi online allo stesso modo con cui approcciamo a quello fisico &#8212; usando giudizio e comune buon senso, aderendo ai valori della compagnia e seguendo il codice di condotta aziendale e tutte le altre politiche applicabili.
</p></blockquote>
<p><strong>Non temete i tweeters</strong></p>
<p>Ecco la motivazione per cui non si debbono tirare troppo le redini ai social media: potreste aver trovato la vostra <a href="http://opensource.com/business/10/6/how-find-communitys-cheeseheads-when-they-arent-wearing-foam-hats">cheeseheads</a>. Un <a href="http://adage.com/digitalnext/post?article_id=147238">recente studio</a> ha trovato che il 48% degli impiegati che tweettano e hanno un profilo su Facebook raccomandano fortemente i prodotti ed i servizi della propria azienda, che corrisponde a circa il doppio della media dei lavoratori conosciuti.</p>
<p>Con i rischi che coinvolgono qualsiasi impiegato che parla della compagnia al mondo, è facile comprendere la paura e la prudenza in alcune politiche sui social media. Ma ad essere oltremodo restrittivi, si rischia di alienare gli impiegati e perdere la loro lealtà. Un segnale che indichi che la vostra policy potrebbe necessitare di una revisione? Proibite agli impiegati di parlare al pubblico.</p>
<p>Applicate una policy flessibile, ed intelligente che sia basata sulla fiducia, educazione, e la responsabilizzazione. Quindi provate a a scrivere tutto in 140 caratteri.&#8221;</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media">http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media</a></p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Google App Inventor per Android</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/07/12/google-app-inventor-per-android/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 20:11:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[﻿Google fa crescere bene il suo sistema operativo mobile (in crescita costante sul mercato americano), e dopo aver centrato il bersaglio con la recente versione 2.2 di Android (Froyo) entusiasticamente accolta dalla comunità Open Source che ha colmato molto rapidamente il divario con l&#8217;hardware non supportato, si prepara a rilasciare un altra killer application per [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿Google fa crescere bene il suo sistema operativo mobile (<a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_109656,00.html">in crescita costante sul mercato americano</a>), e dopo aver centrato il bersaglio con la recente versione 2.2 di Android (Froyo) entusiasticamente accolta dalla <a href="http://www.cyanogenmod.com/home/cyanogenmod-6-0-0-rc1">comunità Open Source</a> che ha colmato molto rapidamente il divario con l&#8217;hardware non supportato, si prepara a rilasciare un altra killer application per portare il sistema operativo con il robottino verso l&#8217;empireo.</p>
<p><a href="http://www.google.com/" class="kblinker" target="_blank" title="More about google &raquo;">Google</a> desidera fornire agli utenti non programmatori, gli strumenti per crearsi l&#8217;applicazione che desiderano.</p>
<p>Lo strumento visuale che avrà l&#8217;onore o onere di materializzare la creazione dell&#8217;utente sarà principalmente un&#8217;applicazione web.</p>
<p>L&#8217;applicativo semplificherà l&#8217;accesso ai sensori del telefono, al gps, alla <a href="http://www.camera.it/" class="kblinker" title="More about camera &raquo;">camera</a> etc&#8230; consentendoci di creare giochi, strumenti collaborativi, informativi, e quant&#8217;altro possiamo immaginare.</p>
<p>I requisiti di preparazione richiesti allo sviluppatore sono pochi, rendendo non necessarie capacità da programmatore.  Il team di App Inventor ha creato blocchi per ogni cosa è possibile fare con un telefono Android, blocchi per fare tutte le attività di &#8220;programmazione&#8221;, blocchi per immagazzinare informazioni, blocchi per ripetere azioni, e blocchi per fare azioni in determinate condizioni. Ci sono persino blocchi per comunicare con servizi come Twitter.</p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/ScreenShotAbout2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-874" title="ScreenShotAbout2" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/ScreenShotAbout2.png" alt="" width="540" height="131" /></a></p>
<p>Adesso capisco qual&#8217;era la necessità di installare in Froyo un compilatore JIT.</p>
<p>Volete saperne di più?</p>
<p><a href="http://appinventor.googlelabs.com">http://appinventor.googlelabs.com</a></p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8ADwPLSFeY8&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8ADwPLSFeY8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;magia&#8221; di OpenID</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/21/la-magia-di-openid/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/21/la-magia-di-openid/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:31:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche Adamantio.net supporta OpenID.

Cos'è OpenID? Dal punto di vista dello sviluppatore OpenID è un protocollo di autenticazione federato. Dal punto di vista dell'utente è un modo per ricordarsi meno passwords, meno username, meno seccature insomma una sorta di "single sign-on" aperto.
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Adamantio.net supporta OpenID.</p>
<p>Cos&#8217;è OpenID? Dal punto di vista dello sviluppatore OpenID è un protocollo di autenticazione federato. Dal punto di vista dell&#8217;utente è un modo per ricordarsi meno passwords, meno username, meno seccature insomma una sorta di &#8220;single sign-on&#8221; aperto.</p>
<p>In fondo in fondo se l&#8217;utente ha già dato i propri dati personali a <a href="http://www.google.com/" class="kblinker" target="_blank" title="More about google &raquo;">google</a> o a twitter o a facebook o a msn perchè deve reiterare la stessa pratica tutte le volte che deve accedere ad un nuovo sito?</p>
<p>Registrarsi ad un sito web <strong>senza</strong> necessariamente dover seguire la consuetudine di scegliersi l&#8217;username, la password, inserire la propria email e quant&#8217;altro viene richiesto è semplicemente cool.</p>
<p>Tutte le informazioni su questo magico sistema di deleghe di autenticazioni e scambio di informazioni è precisato sul sito della fondazione di OpenID <a title="OpenID.net" href="http://openid.net/" target="_blank">http://openid.net</a>.</p>
<p>Ecco un esempio: L&#8217;utente con account &#8220;abc.def@gmail.com&#8221; decide di iscriversi ad Adamantio.net per commentare un articolo.</p>
<p>Secondo il metodo canonico di registrazione avrebbe dovuto segure i seguenti passi:</p>
<p>1) Premere il link &#8220;Registrati&#8221; ed immettere l&#8217;username prescelto e la propria email.</p>
<p>2) Ricevere l&#8217;email con la password, inviata dal sistema</p>
<p>3) Accedere al sito.</p>
<p>Con OpenID i passi sono i seguenti:</p>
<p>1) L&#8217;utente accede al sito immettendo l&#8217;url OpenID del prorio provider di sicurezza (Nel caso di google tale url è: google.com/accounts/o8/id )</p>
<p>A questo punto se l&#8217;utente <em>&#8220;abc.def&#8221;</em> è già connesso a google (ad esempio a gmail) gli viene chiesto di consentire alla richiesta di informazioni di Adamantio.net come nell&#8217;esempio sottostante</p>
<div id="attachment_63" class="wp-caption alignnone" style="width: 452px"><img class="size-full wp-image-63" title="AutorizzaOpenID" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/autorizzaOpenID.jpg" alt="Richiesta di autorizzazione OpenID" width="442" height="359" /><p class="wp-caption-text">Richiesta di autorizzazione OpenID</p></div>
<p>Da questo momento in poi tutte le volte che l&#8217;utente in questione sarà connesso a google, sarà contemporaneamento connesso a tutti quei siti cui, mediante OpenID ha consentito la delega di autorizzazione. Oal limite potrà continuare a loggarsi con il medesimo meccanismo senza dover ricordare usename o passwords varie.</p>
<p>Come avevo accennato sopra quasi tutti i &#8220;Big&#8221; del web hanno aderito allo standard e consentono di autenticarsi mediante l&#8217;accesso singolo.</p>
<p>Frai casi più interessanti e chiacchierati del web è sicuramente quello di Google e Facebook: autorizzando Facebook per l&#8217;OpenId di Google, accedendo a Gmail si potrà navigare in modo trasparente anche su FaceBook senza doversi autenticare di nuovo&#8230;</p>
<p>Ecco di seguito alcuni url di provider OpenID:</p>
<p>AOL</p>
<p>openid.aol.com/<strong>screenname</strong></p>
<p>Blogger</p>
<p><strong>blogname</strong>.blogspot.com</p>
<p>Fedoraproject</p>
<p><strong>username</strong>.id.fedoraproject.org</p>
<p>Flickr</p>
<p>www.flickr.com/<strong>username</strong></p>
<p>Google</p>
<p>google.com/accounts/o8/id</p>
<p>LiveJournal</p>
<p><strong>username</strong>.livejournal.com</p>
<p>MySpace</p>
<p>www.myspace.com/<strong>username</strong></p>
<p><a href="http://wordpress.org/" class="kblinker" title="More about wordpress &raquo;">WordPress</a></p>
<p><strong>username</strong>.wordpress.com</p>
<p>Yahoo</p>
<p><span>me.yahoo.com/a</span><br />
Buona navigazione a tutti.</p>
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