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	<title>Adamantio.net &#187; Privacy</title>
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		<title>Bing bara e copia i risultati da Google</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 13:43:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Google ha condotto un operazione per provare che Bing osserva quello che la gente cerca su Google (mediante la &#8220;Bing Toolbar&#8221; o IE), quindi usa queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca sul proprio motore. Come risultato si ha che il potenziale incremento di rilevanza portato dai risultati di Bing è dipendente dal peggior [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha condotto un operazione per provare che <a href="http://www.bing.com" class="kblinker" title="More about Bing &raquo;">Bing</a> osserva quello che la gente cerca su <a href="http://www.google.com/" class="kblinker" target="_blank" title="More about google &raquo;">Google</a> (mediante la &#8220;Bing Toolbar&#8221; o IE), quindi usa queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca sul proprio motore.</p>
<p>Come risultato si ha che il potenziale incremento di rilevanza portato dai risultati di Bing è dipendente dal peggior o miglior lavoro prodotto da Google.</p>
<p><em>“Ho speso la mia carriera per per ottenere un buon motore di ricerca,”</em> dice <a href="http://singhal.info/">Amit Singhal</a>, un impiegato di  Google che supervisiona l&#8217;algoritmo di ranking del motore di ricerca. <em>“Non ho alcun problema verso un concorrente che sviluppa un algoritmo innovativo. Ma copiare non è innovativo, nel mio libro.”</em></p>
<p>Dal lato Microsoft gli addetti ai lavori sostengono: <em>“Noi non copiamo, ma guardiamo gli utenti,”</em> dice Harry Shum (Vice <a href="http://www.quirinale.it/" class="kblinker" title="More about presidente &raquo;">Presidente</a> di Bing Development), Stefan Weitz (Direttore del motore di ricerca Bing) aggiunge,<em> “La parola ‘copiare’ ha una connotazione veramente specifica, ed è errata. Noi prendiamo il clickstream. Lo vediamo. E possiamo scegliere se mostrarlo o meno.”</em></p>
<p>Ma quale clickstream? Dire che Bing osserva solo ciò che proviene dalla Bing Toolbar è riduttivo, in effetti se è stata attivata l&#8217;opzione di Internet Explorer dei &#8220;Siti suggeriti&#8221;, Bing (e Microsoft) potranno analizzare l&#8217;intero surfstream, collezionando informazioni su quali siti navighiamo e cosa andiamo a cercare o selezionare al loro interno.</p>
<p>Con l&#8217;analisi dei risultati delle ricerche provenienti da Google ed altri, incrociati con dati provenienti dal traffico prodotto dai propri prodotti di navigazione, Bing cerca di proporre dei risultati che possano avere plauso e significato per i propri consumatori.</p>
<p>Cosa aggiungere&#8230; bella prova! Sfruttare lo sforzo ingegneristico di un azienda concorrente per ottenere dei risultati e far valutare il gradimento di questi, dagli utenti, riconvertendo il tutto in risultati da proporre&#8230; in questo modo si fa fare il lavoro sporco ai propri utenti&#8230; non ci avevo mai pensato&#8230; ma qualcun altro si.</p>
<p>Per maggiori approfondimenti su come Google ha condotto l&#8217;analisi della copia dei risultati di ricerca da parte di Bing fare riferimento all&#8217;articolo <a href="http://searchengineland.com/google-bing-is-cheating-copying-our-search-results-62914">Google: Bing Is Cheating, Copying Our Search Results</a> su  searchengineland.com del 1 Febbraio 2011.</p>
<p>Per par condicio riporto anche il link che spiega come quanto affermato da Google non sia esatto al successivo articolo <a href="http://searchengineland.com/bing-why-googles-wrong-in-its-accusations-63279">Bing: Why Google’s Wrong In Its Accusations</a> del 4 Febbraio 2011.</p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/bingvsgoogle.jpg"><img src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/bingvsgoogle.jpg" alt="" title="bingvsgoogle" width="234" height="196" class="alignnone size-full wp-image-1247" /></a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nascondere i files nelle immagini&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 12:21:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre navigavo sono inciampato su un sito con un articolo pari oggetto che ha destato la mia curiosità; sicuramente non si parla di steganografia, ma la procedura è comunque interessante per le masse meno qualificate. I file venivano nascosti utilizzando i comuni eseguibili di sistema di Windows xp più WinRar. Mi sono chiesto come si [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre navigavo sono <a href="http://www.stumbleupon.com/to/e/851022254:d3skpw8wj8nyh9kq/share-2/t/http%253A%252F%252Fwww.stumbleupon.com%252Fto%252Fs%252F33lG1q">inciampato su</a> un sito con un articolo pari oggetto che ha destato la mia curiosità; sicuramente non si parla di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steganografia">steganografia</a>, ma la procedura è comunque interessante per le masse meno qualificate. I file venivano nascosti utilizzando i comuni eseguibili di sistema di <a href="http://windows.microsoft.com/it-it/windows/home" class="kblinker" title="More about windows &raquo;">Windows</a> xp più WinRar.<br />
Mi sono chiesto come si eseguisse tale operazione sotto <a href="http://www.kernel.org/" class="kblinker" title="More about linux &raquo;">linux</a> e da un altro <a href="http://linux-hacks.blogspot.com/2009/02/hiding-zipped-files-under-jpg-images.html">sito</a> ho potuto ricavare la procedura appropriata.<br />
Riporto le procedure per entrambe le piattaforme:<br />
Windows (non verificato):</p>
<ol>
<li>creare un archivio .rar dei files da nascondere</li>
<li>da un prompt dei comandi digitare:<br />
<tt>copy /b NOMEFILE.JPG + NOMEFILEDANASCONDERE.RAR NOMEFILE.JPG</tt><br />
Fatto!</li>
<li>utilizzare nuovamente WinRar per accedere ai files nascosti nel JPG</li>
</ol>
<p>Linux (confermato):</p>
<ol>
<li>creare un archivio zip con i file da nascondere ad es:<br />
<tt>[tombo@palantir Immagini]$ zip TESTO.TXT.ZIP TESTO.TXT</tt></li>
<li>﻿nascondere il file nella foto:<br />
<tt>[tombo@palantir Immagini]$ cat NOMEFILE.JPG NOMEFILEDANASCONDERE.zip &gt; NOMEFILEDESTINAZIONE.JPG</tt><br />
Fatto!</li>
<li>per recuperare il file è sufficiente utilizzare unzip:<br />
<tt>[tombo@palantir Immagini]$ unzip NOMEFILEDESTINAZIONE.JPG<br />
Archive: NOMEFILEDESTINAZIONE.JPG<br />
warning [NOMEFILEDESTINAZIONE.JPG]:  5288 extra bytes at beginning or within zipfile<br />
(attempting to process anyway)<br />
inflating: TESTO.TXT</tt><br />
﻿﻿</li>
</ol>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/bash-prompt.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1239" title="bash-prompt" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/bash-prompt.png" alt="" width="180" height="180" /></a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Tweettare o non tweettare: Come le compagnie frenano i social media</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/01/06/tweettare-o-non-tweettare-come-le-compagnie-frenano-i-social-media/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 15:08:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;I social media come Facebook, Twitter, o LinkedIn danno la possibilità a gente ordinaria di trasmettere la propria voce a livello internazionale dal vivo in tempo reale. Non ci si meraviglia che le compagnie siano preoccupate del danno potenziale ai loro marchi o reputazione, provenienti dai tweet di un impiegato difficile da controllare, e mi [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I social media come Facebook, Twitter, o LinkedIn danno la possibilità a gente ordinaria di trasmettere la propria voce a livello internazionale dal vivo in tempo reale. Non ci si meraviglia che le compagnie siano preoccupate del danno potenziale ai loro marchi o reputazione, provenienti dai tweet di un impiegato difficile da controllare, e mi dicono che molti agenti di celebrità hanno considerato l&#8217;adozione di una clausola “non bere e non tweettare” nel contratto. Diamo uno sguardo a come alcune compagnie stanno scrivendo (e riscrivendo) le loro policy sui social media per arginare i rischi a che devono fronteggiare.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;pugno di ferro&#8221;</strong></p>
<p>Al primo posto c&#8217;è il modo alla “Nellie il nervoso”, per gestire l&#8217;uso dei social media da parte degli impiegati, spesso preferito dai dipartimenti lagali, PR, e di marketing.</p>
<p>Il gigante di cosmetica a vendita diretta Mary Kay preferisce questo metodo per regolare le pratiche dei social media dei loro “consulenti indipendenti di bellezza” che vendono e reclutano per la compagnia, se questa <a href="http://www.pinktruth.com/index.php?option=com_kunena&#038;Itemid=215&#038;func=view&#038;catid=12&#038;id=113416#113425">politica sui social media</a> recentemente trapelata è indicativa:</p>
<blockquote><p>Quando si inviano aggiornamenti di stato su questi siti, il modo più facile per assicurare la compatibilità con i termini per il Consulente Indipendente di Bellezza Mary Kay, Direttore Commerciale e/o Accordo Nazionale del Direttore Commerciale è di utilizzare questi post approvati dalla Compagnia. Aggiorniamo le opzioni disponibili frequentemente, quindi assicuratevi di controllarle frequentemente.
</p></blockquote>
<p>Il problemone? I Tweet “approvati dalla compagnia” e gli aggiornamenti faranno pensare ai tuoi amici che la tua tastiera sia sotto il controllo di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lolcat">lolcat</a> spacciatore di cosmetici o di una Rete di Vendita per la casa:</p>
<blockquote><p>Devi giocare con questo nuovo superdivertente messaggio nella bottiglia. Ti permette di inviare un pensiero affettuoso a chiunque pensi ogni 2 giorni. Provalo! [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]
</p></blockquote>
<blockquote><p>Ho appena preso un profumo di cocco e lime. Mi ricorda un paradiso tropicale. Yum! Non trovi deliziosa questa succosa combinazione? [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]</p></blockquote>
<p>Ho bisogno di più di qualche bevanda ai frutti spinosi se questi messaggi cominciano a scorrere nel mio feed Twitter.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio alla &#8220;Grande Fratello&#8221;</strong></p>
<p>Quando le compagnie provano a controllare il social networking del dopo lavoro degli impiegati, le cose diventano appiccicose. La <a href="http://www.wired.com/images_blogs/threatlevel/2009/06/apsocialnetworkingpolicy.pdf">politica dei social media di Associated Press</a> suggerisce che gli impiegati possano essere responsabili per qualsiasi contenuto inviato da altri sulle proprie bacheche o profili che violino le specifiche di AP. (Anche le serie di virgole?) Ancora peggio è la restrizione su ciò che gli impiegati fanno con i loro account personali, richiedendo di “evitare di includere affiliazioni politiche nei loro profili ed evitare di fare qualsiasi post che esprima punti di vista politici o prenda posizioni in situazioni controverse.”</p>
<p>Tutto questo non è solo per i giornalisti. La policy prescinde dal menzionare che essa è applicata a tutti gli impiegati della AP, sia che lavorino per la contabilità che per la redazione. Ad ogni modo, come nascondere il proprio orientamento politico online rende i rapporti più equilibrati?</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;gentitore preoccupato&#8221;</strong></p>
<p>Le linee guida sui social media delle Forze Aeree degli Stati Uniti leggono come la madre di un soldato il manoscritto prima della pubblicazione:</p>
<blockquote><p>Se si usa un media visuale, non lasciate che il messaggio sia offuscato, poiché l&#8217;attenzione dell&#8217;osservatore è attirata dall&#8217;uniforme indossata impropriamente o da qualcosa che accade sullo sfondo.<br />
I video che attirano l&#8217;attenzione diffusa, o divengono caratteristiche “virali,” acrobazie che sfidano la morte o atti che sono considerati “estremi” in natura. Non lasciate che il desiderio di inviare un messaggio comprometta la considerazione per la sicurezza.”
</p></blockquote>
<p>La policy include una gran quantità di normali avvisi sui social media, ma qualcosa mi dice che ci sono una o due importanti storie dietro a cose strane.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;bacio&#8221;</strong></p>
<p>Alcune compagnie, come <a href="http://socialmediagovernance.com/MSFT_Social_Media_Policy.pdf">Microsoft</a> e Zappos, lasciano semplici le loro linee guida sui social media. Temi comuni per queste politiche sono “siate intelligenti” e “ricordatevi delle carte che avete firmato quando siete stati assunti.” Zappos aggiunge nell&#8217;aggiornamento professionale dei propri impiegati l&#8217;uso e le best practices dei social media.</p>
<p>Fiducia e responsabilità sono i temi che soggiacciono in questo approccio.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;conduttore&#8221;</strong></p>
<p>La Coca-Cola Company propone una serie di aspettative e ricorda ai suoi impiegati la non negoziabilità. Quindi si <a href="http://www.thecoca-colacompany.com/socialmedia/">siede dietro e li lascia guidare</a>, incoraggiandoli ad essere partecipanti attivi nel monitorare le conversazioni che si sviluppano attorno al marchio Coca-Cola:</p>
<blockquote><p>La compagnia incoraggia tutti i suoi associati ad esplorare e partecipare alle comunità dei social media ad un livello che ritengono agevole. Divertirsi, ma essere intelligenti. Il miglior avvertimento è di approcciare ai mondi online allo stesso modo con cui approcciamo a quello fisico &#8212; usando giudizio e comune buon senso, aderendo ai valori della compagnia e seguendo il codice di condotta aziendale e tutte le altre politiche applicabili.
</p></blockquote>
<p><strong>Non temete i tweeters</strong></p>
<p>Ecco la motivazione per cui non si debbono tirare troppo le redini ai social media: potreste aver trovato la vostra <a href="http://opensource.com/business/10/6/how-find-communitys-cheeseheads-when-they-arent-wearing-foam-hats">cheeseheads</a>. Un <a href="http://adage.com/digitalnext/post?article_id=147238">recente studio</a> ha trovato che il 48% degli impiegati che tweettano e hanno un profilo su Facebook raccomandano fortemente i prodotti ed i servizi della propria azienda, che corrisponde a circa il doppio della media dei lavoratori conosciuti.</p>
<p>Con i rischi che coinvolgono qualsiasi impiegato che parla della compagnia al mondo, è facile comprendere la paura e la prudenza in alcune politiche sui social media. Ma ad essere oltremodo restrittivi, si rischia di alienare gli impiegati e perdere la loro lealtà. Un segnale che indichi che la vostra policy potrebbe necessitare di una revisione? Proibite agli impiegati di parlare al pubblico.</p>
<p>Applicate una policy flessibile, ed intelligente che sia basata sulla fiducia, educazione, e la responsabilizzazione. Quindi provate a a scrivere tutto in 140 caratteri.&#8221;</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media">http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media</a></p>
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		<title>Navigare anonimi con Tor e Google Chrome</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 21:19:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La privacy è un bene incontestabile. Gli sviluppatori di Tor (https://www.torproject.org/index.html.en) lo sanno bene e non aggiungerò parole in merito. Ecco come impostare Fedora 14 per navigare in sicurezza ed anonimato con Google Chrome in pochi semplici passi. Si parte dall&#8217;installazione di Tor e Polipo, come specificato nella documentazione ufficiale di Tor (negli step uno e [...]
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<p>Si parte dall&#8217;installazione di Tor e Polipo, come specificato nella documentazione ufficiale di Tor (<a href="https://www.torproject.org/index.html.en">negli step uno e due</a>), per poi andare ad installare l&#8217;estensione Proxy Switchy su Google Chrome e configurarla. Ecco la nostra tabella di marcia:</p>
<ol>
<li>installare tor e polipo via yum</li>
<li>modificare il file di configurazione di polipo ed avviare il servizio polipo</li>
<li>configurare un &#8220;tor button&#8221; sul nostro Google Chrome installando l&#8217;estensione ﻿Proxy Switchy, ed abilitarla per funzionare anche in modalità di &#8220;navigazione in incognito&#8221;</li>
<li>verificare se tutto sta funzionando</li>
</ol>
<p>1) Installiamo Tor e Polipo con il seguente comando</p>
<p><tt>[tombo@palantir ~]$ sudo yum install tor polipo</tt></p>
<p>Avviamo quindi il servizio tor con le impostazioni predefinite in questo modo</p>
<p><tt>[tombo@palantir ~]$ sudo /sbin/service tor start</tt></p>
<p>Infine eseguiamo una copia di backup del file di configurazione di polipo con</p>
<p><tt>[tombo@palantir ~]$ cp /etc/polipo/config /etc/polipo/config_originale</tt></p>
<p>2) Modifichiamo con vi (o il vostro editor di testi preferito) il file di configurazione di polipo:</p>
<p><tt>[tombo@palantir ~]$ sudo vi /etc/polipo/config</tt></p>
<p>e lo trasformiamo come segue:</p>

<div class="wp_codebox_msgheader wp_codebox_hide"><span class="right"><sup><a href="http://www.ericbess.com/ericblog/2008/03/03/wp-codebox/#examples" target="_blank" title="WP-CodeBox HowTo?"><span style="color: #99cc00">?</span></a></sup></span><span class="left"><a href="javascript:;" onclick="javascript:showCodeTxt('p1078code2'); return false;">Mostra codice</a> BASH</span><div class="codebox_clear"></div></div><div class="wp_codebox"><table><tr id="p10782"><td class="line_numbers"><pre>1
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</pre></td><td class="code" id="p1078code2"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">﻿
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Sample configuration file for Polipo. -*-sh-*-</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># You should not need to use a configuration file; all configuration</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># variables have reasonable defaults.  If you want to use one, you</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># can copy this to /etc/polipo/config or to ~/.polipo and modify.</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># This file only contains some of the configuration variables; see the</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># list given by ``polipo -v'' and the manual for more.</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### Configuration from Fedora RPM</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### *****************************</span>
daemonise = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">true</span>
pidFile = <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>var<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>run<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>polipo<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>polipo.pid
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### Basic configuration</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### *******************</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment one of these if you want to allow remote clients to</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># connect:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># proxyAddress = &quot;::0&quot;        # both IPv4 and IPv6</span>
proxyAddress = <span style="color: #ff0000;">&quot;127.0.0.1&quot;</span>    <span style="color: #666666; font-style: italic;"># IPv4 only</span>
proxyPort = <span style="color: #000000;">8118</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># If you do that, you'll want to restrict the set of hosts allowed to</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># connect:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># allowedClients = &quot;127.0.0.1, 134.157.168.57&quot;</span>
allowedClients = <span style="color: #ff0000;">&quot;127.0.0.1&quot;</span>
allowedPorts = <span style="color: #000000;">1</span>-<span style="color: #000000;">65535</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want your Polipo to identify itself by</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># something else than the host name:</span>
&nbsp;
proxyName = <span style="color: #ff0000;">&quot;localhost&quot;</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if there's only one user using this instance of Polipo:</span>
&nbsp;
cacheIsShared = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">false</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to use a parent proxy:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># parentProxy = &quot;squid.example.org:3128&quot;</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to use a parent SOCKS proxy:</span>
&nbsp;
socksParentProxy = <span style="color: #ff0000;">&quot;localhost:9050&quot;</span>
socksProxyType = socks5
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### Memory</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### ******</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want Polipo to use a ridiculously small amount</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># of memory (a hundred C-64 worth or so):</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># chunkHighMark = 819200</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># objectHighMark = 128</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you've got plenty of memory:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># chunkHighMark = 50331648</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># objectHighMark = 16384</span>
&nbsp;
chunkHighMark = <span style="color: #000000;">67108864</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### On-disk data</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### ************</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to disable the on-disk cache:</span>
&nbsp;
diskCacheRoot = <span style="color: #ff0000;">&quot;&quot;</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to put the on-disk cache in a</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># non-standard location:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># diskCacheRoot = &quot;~/.polipo-cache/&quot;</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to disable the local web server:</span>
&nbsp;
localDocumentRoot = <span style="color: #ff0000;">&quot;&quot;</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to enable the pages under /polipo/index?</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># and /polipo/servers?.  This is a serious privacy leak if your proxy</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># is shared.</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># disableIndexing = false</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># disableServersList = false</span>
&nbsp;
disableLocalInterface = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">true</span>
disableConfiguration = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">true</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### Domain Name System</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### ******************</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to contact IPv4 hosts only (and make DNS</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># queries somewhat faster):</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># dnsQueryIPv6 = no</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want Polipo to prefer IPv4 to IPv6 for</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># double-stack hosts:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># dnsQueryIPv6 = reluctantly</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this to disable Polipo's DNS resolver and use the system's</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># default resolver instead.  If you do that, Polipo will freeze during</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># every DNS query:</span>
&nbsp;
dnsUseGethostbyname = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">yes</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### HTTP</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;">### ****</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to enable detection of proxy loops.</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># This will cause your hostname (or whatever you put into proxyName</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># above) to be included in every request:</span>
&nbsp;
disableVia = <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">true</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to slightly reduce the amount of</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># information that you leak about yourself:</span>
&nbsp;
censoredHeaders = from, accept-language, x-pad, <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">link</span>
censorReferer = maybe
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you're paranoid.  This will break a lot of sites,</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># though:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># censoredHeaders = set-cookie, cookie, cookie2, from, accept-language</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># censorReferer = true</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to use Poor Man's Multiplexing; increase</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># the sizes if you're on a fast line.  They should each amount to a few</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># seconds' worth of transfer; if pmmSize is small, you'll want</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># pmmFirstSize to be larger.</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Note that PMM is somewhat unreliable.</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># pmmFirstSize = 16384</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># pmmSize = 8192</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if your user-agent does something reasonable with</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Warning headers (most don't):</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># relaxTransparency = maybe</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you never want to revalidate instances for which</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># data is available (this is not a good idea):</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># relaxTransparency = yes</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you have no network:</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># proxyOffline = yes</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Uncomment this if you want to avoid revalidating instances with a</span>
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># Vary header (this is not a good idea):</span>
&nbsp;
<span style="color: #666666; font-style: italic;"># mindlesslyCacheVary = true</span>
&nbsp;
maxConnectionAge = 5m
maxConnectionRequests = <span style="color: #000000;">120</span>
serverMaxSlots = <span style="color: #000000;">8</span>
serverSlots = <span style="color: #000000;">2</span>
tunnelAllowedPorts = <span style="color: #000000;">1</span>-<span style="color: #000000;">65535</span></pre></td></tr></table></div>

<p>Avviamo ora il servizio polipo con le nuove impostazioni in modo analogo a quanto fatto per tor</p>
<p><tt>[tombo@palantir ~]$ sudo /sbin/service polipo start</tt></p>
<p>3) Installiamo ora l&#8217;applicazione Proxy Switchy puntando sul <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/caehdcpeofiiigpdhbabniblemipncjj">seguente link</a>.<br />
Dopo l&#8217;installazione apparirà il pannello di configurazione che imposteremo e salveremo come segue:<br />
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img alt="" src="http://lh5.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/TR-QWYTgtxI/AAAAAAAAAOA/Cu-XUS_BlxE/s400/Switchy1.png" width="400" height="211" /><p class="wp-caption-text">Configurazione profilo Tor per estensione Proxy Switchy</p></div><br />
Sul pannello generale imposteremo quindi:<br />
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img alt="" src="http://lh4.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/TR-QWbC7W5I/AAAAAAAAAOE/stFyhzFMBIg/s400/Switchy2.png" width="400" height="182" /><p class="wp-caption-text">Configurazione generale per lo switching del profilo Tor</p></div><br />
Come ultima azione andiamo nel menu delle Impostazioni di Google Chrome -> Strumenti -> Estensioni ed impostiamo la nostra estensione per funzionare anche in modalità di &#8220;navigazione in incognito&#8221;.<br />
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img alt="" src="http://lh6.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/TR-Sb9rLoZI/AAAAAAAAAOg/eEaDAuaoZZA/s400/Switchy3.png" width="400" height="50" /><p class="wp-caption-text">Configurazione per abilitare l&#039;estensione in modalità di &quot;navigazione in incognito&quot;</p></div></p>
<p>4) Verifichiamo se funziona cliccando il <a href="https://check.torproject.org/?lang=it_IT">seguente link</a> dopo aver aperto una finestra di navigazione in incognito ed aver abilitato l&#8217;estensione cliccando sul pianetino che la rappresenta a fianco della barra degli indirizzi/ricerca.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di Tor non rende tracciabile la nostra navigazione a livello IP, ma i cookies si, per questo il browser va utilizzato nella modalità in incognito.</p>
<p>Ricordate comunque &#8220;Ogni soluzione genera nuovi problemi&#8221; (leggi di Murphy): la soluzione Tor non cifra il traffico fra voi ed il sito remoto (lo fa solo il protocollo https) perciò potrete comunque essere intercettati se usate un protocollo in chiaro; un nodo proxy della rete Tor configurato in modo malevolo potrebbe condurvi su un sito che non corrisponde a quanto da voi richiesto, e magari essere vettore di minacce (virus, java applets maliziose ed altro&#8230;). Prudenza quindi!</p>
<p>Buona navigazione!</p>
<p>Fonti e collegamenti:<br />
<small>L&#8217;uso dell&#8217;estensione Proxy Switchy è stato suggerito da brssnkl con un <a href="http://lifehacker.com/5614732/create-a-tor-button-in-chrome-for-on+demand-anonymous-browsing">articolo su lifehacker</a> rilasciato sotto licenza Creative Commons.</p>
<p>Questa è una pagina interessante: <a href="https://www.torproject.org/about/torusers.html.en">Chi usa Tor</a><br />
</small></p>
Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/07/12/rendere-google-semplice-con-i-google-tool/' rel='bookmark' title='Rendere google semplice con i google tools'>Rendere google semplice con i google tools</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/10/05/google-accounts/' rel='bookmark' title='Google Accounts'>Google Accounts</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/27/parco-giochi-della-tecnologia-google-labs/' rel='bookmark' title='Parco giochi della tecnologia: Google Labs'>Parco giochi della tecnologia: Google Labs</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Varato nuovo Codice Amministrazione Digitale</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/22/varato-nuovo-codice-amministrazione-digitale/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 18:59:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=1061</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (CAD)&#8221; Riferimento: http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010&#8212;approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx Articoli correlati: Codice dell&#8217;amministrazione digitale. 24. Firma digitale. 88. Norme transitorie per la firma digitale.
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/il-presidente-della-repubblica/' rel='bookmark' title='Codice dell&#8217;amministrazione digitale.'>Codice dell&#8217;amministrazione digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/24-firma-digitale/' rel='bookmark' title='24. Firma digitale.'>24. Firma digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/01/88-norme-transitorie-per-la-firma-digitale/' rel='bookmark' title='88. Norme transitorie per la firma digitale.'>88. Norme transitorie per la firma digitale.</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (CAD)&#8221;</p>
<p>Riferimento:<br />
<a href="http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010---approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx">http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010&#8212;approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx</a></p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/emblema180x108.gif"><img src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/emblema180x108.gif" alt="" title="emblema180x108" width="180" height="108" class="alignnone size-full wp-image-1062" /></a></p>
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<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/24-firma-digitale/' rel='bookmark' title='24. Firma digitale.'>24. Firma digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/01/88-norme-transitorie-per-la-firma-digitale/' rel='bookmark' title='88. Norme transitorie per la firma digitale.'>88. Norme transitorie per la firma digitale.</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Augmented reality!</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/03/06/augmented-reality/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:53:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Letteralmente &#8220;realtà aumentata&#8221;, ma cos&#8217;è? Le moderne tecnologie pervasive, ci vengono in casa (se non addosso) sotto forma di piccole magiche scatolette sensibili al tatto, che &#8220;sanno dove siamo&#8221;, da che parte siamo voltati, che ci &#8220;ascoltano e vedono&#8221;. Tali tecnologie ci fanno sembrare più concrete fantasie di orwelliana memoria, in cui lo spettro della [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Letteralmente &#8220;realtà aumentata&#8221;, ma cos&#8217;è?<br />
Le moderne tecnologie pervasive, ci vengono in casa (se non addosso) sotto forma di piccole magiche scatolette sensibili al tatto, che &#8220;sanno dove siamo&#8221;, da che parte siamo voltati, che ci &#8220;ascoltano e vedono&#8221;.<br />
Tali tecnologie ci fanno sembrare più concrete fantasie di orwelliana memoria, in cui lo spettro della &#8220;privacy violata&#8221; è costantemente dietro l&#8217;angolo.<br />
Bene, questi oggetti (per alcuni del desiderio), forniscono agli sviluppatori quei mattoncini adatti a creare nuove applicazioni atte ad interagire con la realtà che ci circonda. Applicazioni capaci di  arricchire di contenuti il nostro contesto reale, prelevando le informazioni necessarie dai &#8220;sensori&#8221; dell&#8217;apparecchio e da internet.<br />
E&#8217; proprio da internet che questi prodotti dell&#8217;ingegno umano, sfruttando un rapporto di connessione permanente, traggono linfa vitale per le nostre esigenze.<br />
Ed ecco così, che possiamo inquadrare con la videocamera del nostro <em>android</em>&#8220;e&#8221; una piazza, una via, un panorama o quello che vogliamo e vedremo apparire sovraimpresse sull&#8217;inquadratura, in stile HUD aereonautico, le informazioni richieste.<br />
Tali informazioni categorizzate per tipologia ci indicheranno la direzione verso la pizzeria più vicina o informazioni storiche su un monumento, vedere il luogo da dove sono stati prodotti dei messaggi tweetter, o perché no, giocare ad acchiappare i fantasmi ed altro ancora&#8230;</p>
<table style="width:auto;">
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/qZeomiRM9V0lVhzoV51-2g?feat=embedwebsite"><img src="http://lh5.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/S5Ipl4cbNKI/AAAAAAAAAIE/5l0NHKS5cR8/s144/compass.jpg" /></a></td>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/HhkWXJBUft4wn_8a4GZr5w?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/S5Irg86ubAI/AAAAAAAAAIQ/-aZHxxTuuag/s144/spectrek.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/xhDsyq_sEOZzDz6HbgRNNg?feat=embedwebsite"><img src="http://lh5.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/S5Ipl3prMQI/AAAAAAAAAH8/y3bEeCr4u4k/s144/wikitude.jpg" /></a></td>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/gpYYlZQgx6ypc-54GlKHpw?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/S5IpmETRenI/AAAAAAAAAIA/94mMX8c-oYE/s144/layar-screenshot.jpg" /></a></td>
</tr>
</table>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook cambia la politica sulla privacy</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2009/12/02/facebook-cambia-la-politica-sulla-privacy/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 18:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Mark Zuckerberg scrive ai suoi 350 milioni di utenti per informarli che la politica sulla privacy di fb sta per subire un significativo cambiamento....
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<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/informazioni/privacy-policy/' rel='bookmark' title='Privacy Policy'>Privacy Policy</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mark Zuckerberg scrive ai suoi 350 milioni di utenti per informarli che la politica sulla privacy di fb sta per subire un significativo cambiamento.</p>
<p>Al bando i canali nazionali (eccessivamente vasti), introdotte invece nuove caratteristiche nel pannello delle impostazioni, che consentiranno all&#8217;utente una maggiore granularità sulla visibilità delle notizie pubblicate.</p>
<p>Sarà introdotta la possibilità di determinare la policy post by post, con un apposito gadget.</p>
<p>Viene precisato che nella transizione, verranno rispettate tutte le impostazioni di privacy scelte dall&#8217;utente nel periodo precedente al cambiamento, compreso il comportamento verso i providers pubblicitari.</p>
<p>Non ci rimane che vedere nei prossimi giorni se le novità introdotte verranno accolte positivamente dalla comunità&#8230;</p>
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<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/informazioni/privacy-policy/' rel='bookmark' title='Privacy Policy'>Privacy Policy</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;magia&#8221; di OpenID</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/21/la-magia-di-openid/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/21/la-magia-di-openid/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Adamantio]]></category>
		<category><![CDATA[Autenticazione]]></category>
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		<category><![CDATA[OpenID]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Single Sign-On]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche Adamantio.net supporta OpenID.

Cos'è OpenID? Dal punto di vista dello sviluppatore OpenID è un protocollo di autenticazione federato. Dal punto di vista dell'utente è un modo per ricordarsi meno passwords, meno username, meno seccature insomma una sorta di "single sign-on" aperto.
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<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/27/sviluppare-un-sito-web-introduzione/' rel='bookmark' title='Sviluppare un sito web: Introduzione'>Sviluppare un sito web: Introduzione</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Adamantio.net supporta OpenID.</p>
<p>Cos&#8217;è OpenID? Dal punto di vista dello sviluppatore OpenID è un protocollo di autenticazione federato. Dal punto di vista dell&#8217;utente è un modo per ricordarsi meno passwords, meno username, meno seccature insomma una sorta di &#8220;single sign-on&#8221; aperto.</p>
<p>In fondo in fondo se l&#8217;utente ha già dato i propri dati personali a <a href="http://www.google.com/" class="kblinker" target="_blank" title="More about google &raquo;">google</a> o a twitter o a facebook o a msn perchè deve reiterare la stessa pratica tutte le volte che deve accedere ad un nuovo sito?</p>
<p>Registrarsi ad un sito web <strong>senza</strong> necessariamente dover seguire la consuetudine di scegliersi l&#8217;username, la password, inserire la propria email e quant&#8217;altro viene richiesto è semplicemente cool.</p>
<p>Tutte le informazioni su questo magico sistema di deleghe di autenticazioni e scambio di informazioni è precisato sul sito della fondazione di OpenID <a title="OpenID.net" href="http://openid.net/" target="_blank">http://openid.net</a>.</p>
<p>Ecco un esempio: L&#8217;utente con account &#8220;abc.def@gmail.com&#8221; decide di iscriversi ad Adamantio.net per commentare un articolo.</p>
<p>Secondo il metodo canonico di registrazione avrebbe dovuto segure i seguenti passi:</p>
<p>1) Premere il link &#8220;Registrati&#8221; ed immettere l&#8217;username prescelto e la propria email.</p>
<p>2) Ricevere l&#8217;email con la password, inviata dal sistema</p>
<p>3) Accedere al sito.</p>
<p>Con OpenID i passi sono i seguenti:</p>
<p>1) L&#8217;utente accede al sito immettendo l&#8217;url OpenID del prorio provider di sicurezza (Nel caso di google tale url è: google.com/accounts/o8/id )</p>
<p>A questo punto se l&#8217;utente <em>&#8220;abc.def&#8221;</em> è già connesso a google (ad esempio a gmail) gli viene chiesto di consentire alla richiesta di informazioni di Adamantio.net come nell&#8217;esempio sottostante</p>
<div id="attachment_63" class="wp-caption alignnone" style="width: 452px"><img class="size-full wp-image-63" title="AutorizzaOpenID" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/autorizzaOpenID.jpg" alt="Richiesta di autorizzazione OpenID" width="442" height="359" /><p class="wp-caption-text">Richiesta di autorizzazione OpenID</p></div>
<p>Da questo momento in poi tutte le volte che l&#8217;utente in questione sarà connesso a google, sarà contemporaneamento connesso a tutti quei siti cui, mediante OpenID ha consentito la delega di autorizzazione. Oal limite potrà continuare a loggarsi con il medesimo meccanismo senza dover ricordare usename o passwords varie.</p>
<p>Come avevo accennato sopra quasi tutti i &#8220;Big&#8221; del web hanno aderito allo standard e consentono di autenticarsi mediante l&#8217;accesso singolo.</p>
<p>Frai casi più interessanti e chiacchierati del web è sicuramente quello di Google e Facebook: autorizzando Facebook per l&#8217;OpenId di Google, accedendo a Gmail si potrà navigare in modo trasparente anche su FaceBook senza doversi autenticare di nuovo&#8230;</p>
<p>Ecco di seguito alcuni url di provider OpenID:</p>
<p>AOL</p>
<p>openid.aol.com/<strong>screenname</strong></p>
<p>Blogger</p>
<p><strong>blogname</strong>.blogspot.com</p>
<p>Fedoraproject</p>
<p><strong>username</strong>.id.fedoraproject.org</p>
<p>Flickr</p>
<p>www.flickr.com/<strong>username</strong></p>
<p>Google</p>
<p>google.com/accounts/o8/id</p>
<p>LiveJournal</p>
<p><strong>username</strong>.livejournal.com</p>
<p>MySpace</p>
<p>www.myspace.com/<strong>username</strong></p>
<p><a href="http://wordpress.org/" class="kblinker" title="More about wordpress &raquo;">WordPress</a></p>
<p><strong>username</strong>.wordpress.com</p>
<p>Yahoo</p>
<p><span>me.yahoo.com/a</span><br />
Buona navigazione a tutti.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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