Tag: Open Source
Ricerche speciali
by root on mar.27, 2011, under Google Guide, Parte IV: Servizi, Web
State cercando un modo facile di trovare informazioni su uno specifico argomento o specifico sito web?
Google fornisce i seguenti motori di ricerca specializzati:
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BSD - www.google.com/bsd
Ricerca sui sistemi operativi BSD |
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Linux - www.google.com/linux
Ricerca sui sistemi operativi Linux |
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Microsoft - www.google.com/microsoft
Ricerca pagine correlate a Microsoft |
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U.S. Government and state governments - www.google.com/unclesam
Ricerca siti di stato .gov, .mil |
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Google Code - www.google.com/codesearch
Ricerca codice sorgente |
Le ricerche specializzate vi permettono di trovare informazioni su un argomento senza ottenere risultati completamente scorrelati. Ad esempio, se volete solo informazioni ufficiali dal governo USA sulle tasse, potete ricercare sui siti di tutti gli stati federali da quest’unico campo di ricerca.
Perché questi argomenti? Agli inizi della storia di Google, alcuni ingegneri crearono questi motori di ricerca specializzati per servire i propri interessi. Essi sono rimasti parte del sito nonostante Google abbia rivolto la sua attenzione verso altri servizi e caratteristiche.
Esercizi
Questi esercizi vi danno la pratica nel cercare nei motori di ricerca specializzati di Google.
- Quali sono i vantaggi di Linux su Windows e vice versa?
- Qual’è l’ultima versione di FreeBSD?
Bing bara e copia i risultati da Google
by root on feb.20, 2011, under Opinioni, Twitter, Web
Google ha condotto un operazione per provare che Bing osserva quello che la gente cerca su Google (mediante la “Bing Toolbar” o IE), quindi usa queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca sul proprio motore.
Come risultato si ha che il potenziale incremento di rilevanza portato dai risultati di Bing è dipendente dal peggior o miglior lavoro prodotto da Google.
“Ho speso la mia carriera per per ottenere un buon motore di ricerca,” dice Amit Singhal, un impiegato di Google che supervisiona l’algoritmo di ranking del motore di ricerca. “Non ho alcun problema verso un concorrente che sviluppa un algoritmo innovativo. Ma copiare non è innovativo, nel mio libro.”
Dal lato Microsoft gli addetti ai lavori sostengono: “Noi non copiamo, ma guardiamo gli utenti,” dice Harry Shum (Vice Presidente di Bing Development), Stefan Weitz (Direttore del motore di ricerca Bing) aggiunge, “La parola ‘copiare’ ha una connotazione veramente specifica, ed è errata. Noi prendiamo il clickstream. Lo vediamo. E possiamo scegliere se mostrarlo o meno.”
Ma quale clickstream? Dire che Bing osserva solo ciò che proviene dalla Bing Toolbar è riduttivo, in effetti se è stata attivata l’opzione di Internet Explorer dei “Siti suggeriti”, Bing (e Microsoft) potranno analizzare l’intero surfstream, collezionando informazioni su quali siti navighiamo e cosa andiamo a cercare o selezionare al loro interno.
Con l’analisi dei risultati delle ricerche provenienti da Google ed altri, incrociati con dati provenienti dal traffico prodotto dai propri prodotti di navigazione, Bing cerca di proporre dei risultati che possano avere plauso e significato per i propri consumatori.
Cosa aggiungere… bella prova! Sfruttare lo sforzo ingegneristico di un azienda concorrente per ottenere dei risultati e far valutare il gradimento di questi, dagli utenti, riconvertendo il tutto in risultati da proporre… in questo modo si fa fare il lavoro sporco ai propri utenti… non ci avevo mai pensato… ma qualcun altro si.
Per maggiori approfondimenti su come Google ha condotto l’analisi della copia dei risultati di ricerca da parte di Bing fare riferimento all’articolo Google: Bing Is Cheating, Copying Our Search Results su searchengineland.com del 1 Febbraio 2011.
Per par condicio riporto anche il link che spiega come quanto affermato da Google non sia esatto al successivo articolo Bing: Why Google’s Wrong In Its Accusations del 4 Febbraio 2011.
Analisi retrospettiva del Codice dell’Amministrazione Digitale
by root on gen.13, 2011, under Lex, News, Opinioni, Twitter
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2011 (Suppl. Ordinario n.8) è stato pubblicato il decreto legislativo pertinente le modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, meglio noto come “Codice dell’amministrazione digitale”
L’entrata in vigore del provvedimento sarà il 25 gennaio 2011.
Avendo già pubblicato qui sul mio blog l’intero codice per averne rapida ed efficace consultazione, sia sequenziale che indicizzata e poter usufruire anche del sistema di correlazione automatica degli articoli, ho pensato di aggiornarlo con le modifiche ed integrazioni fornite dal nuovo decreto legislativo.
Durante il lavoro di adeguamento ho ritenuto che mantenere anche la vecchia versione del CDA potesse meglio consentire al ricercatore di verificare in modo facilmente intellegibile non solo la variazione delle formule e dei contenuti, ma anche discernere meglio quali progressi e quali intenzioni ed obbiettivi si prefiggono i legislatori.
Buona fruizione.
n.b.
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