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Windows – Linux : Vantaggi e svantaggi di “seconda intenzione”
by root on mar.10, 2010, under Linux, Opinioni, Twitter, Web
Durante la rassegna quotidiana ho potuto riflettere su quanto la libertà possa nuocere a Microsoft ed ai propri utenti. Ho letto alcune interessanti notizie concernenti un adeguamento che Microsoft ha dovuto adottare per non incorrere in ulteriori sanzioni antitrust; oltre a queste, mi sono imbattuto anche in un paio di articoli che invece trattavano di software per aggiornare il sistema.
L’adeguamento di cui scrivevo riguarda il nuovo “ballot screen” che si presenta agli utenti della CE per la scelta del browser predefinito per il sistema su Windows 7.
E’ interessante vedere come questa schermata imponga all’utente una scelta che per certi versi può andare oltre le sue capacità tecniche o conoscenza (Come? Tutti i browser sono uguali? Allora perchè saremmo giunti a queste condizioni? Come? non sapete le differenze? Allora è come avevo detto io, non siete in grado di fare la scelta giusta!).
Per la scelta dei browser (ma anche di tutti gli altri software), usufruire delle scelte predefinite della casa madre del sostema operativo, per gli utenti Linux, é una procedura consolidata.
Ad esempio su Fedora o RHEL è Firefox. Tale scelta nonostante escluda decine di altri browser, non ne lede i diritti, non si impone come una scelta insindacabile, è dettata da un rapporto di fiducia fra la comunità che distribuisce il sistema operativo e la comunità dell’applicativo di navigazione, e soprattutto, ne fa per l’utente una scelta sostenibile, come impegno per la manutenzione ed una garanzia di protezione.
Per Windows invece, anche se fare scelte errate fa parte del libero arbitrio, indurre all’uso della roulette russa potrebbe risultare fastidioso o sgradito, ma andiamo avanti…
(N.B. A mio parere la soluzione ideale per l’antitrust sarebbe stata quella di proibire che un azienda di sistemi operativi potesse produrre contemporaneamente, imponendolo, un browser, una suite per ufficio, una suite antivirus, etc…).
Un secondo articolo pone in evidenza come un utente Windows, debba conoscere in media, 22 “programmi di aggiornamento” del sistema e delle proprie applicazioni. Nel vano tentativo di diminuire i rischi di sicurezza mantenendo il proprio sistema aggiornato, si evidenzia come sia costretto ad eseguire almeno un aggiornamento ogni 5 giorni…
Questo meccanismo mi fa pensare che in Windows l’utente sia schiavo del proprio computer… perchè dovrei conoscere le procedure di aggiornamento del sistema operativo e di ogni singolo applicativo di terze parti?
Fa riflettere quanto sia raffinato un sistema operativo come Linux dove utilità come “yum” o “apt” sono preconfigurate e si preoccupano di aggiornare qualsiasi componente a prescindere dal produttore.
Avere più tempo per se, e per i propri interessi, non vuol dire forse essere realmente più liberi?
Passare più tempo di qualità sul proprio pc non rende l’utente potenzialmente più creativo?
Rif.: es. Art. Microsoft aggiorna il Ballot Screen.
Microsoft e gli aggiornamenti…
Velocizzare Firefox
by root on dic.12, 2009, under Twitter, Web
Suggerimento per configurare Firefox per abilitare il network pipelining durante il caricamento delle pagine web.
Normalmente il navigatore fa una richiesta alla volta per pagina. Quando si abilita la funzionalità di pipelining verranno eseguite più richieste per pagina, velocizzandone il caricamento.
Per abilitare la funzione operare in questo modo:
- Scrivere “about:config” nella barra degli indirizzi.
- Impostare la voce “network.http.pipelining” a “true” quindi “network.http.proxy.pipelining” a “true” ed infine “network.http.pipelining.maxrequests” ed impostiamo il suo valore ad 8.
- Infine cliccare sullo sfondo con il bottone destro del mouse e selezionare Nuovo > Intero nel menu contestuale che verrà mostrato. Fornire il nome “nglayout.initialpaint.delay” ed impostare il valore a “0″.
