<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Adamantio.net &#187; Etica</title>
	<atom:link href="http://www.adamantio.net/wordpress/tag/etica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.adamantio.net/wordpress</link>
	<description>The right information at the right place</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 09:38:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Bing bara e copia i risultati da Google</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/02/20/bing-bara-e-copia-i-risultati-da-google/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/02/20/bing-bara-e-copia-i-risultati-da-google/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 13:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Yahoo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=1245</guid>
		<description><![CDATA[Google ha condotto un operazione per provare che Bing osserva quello che la gente cerca su Google (mediante la &#8220;Bing Toolbar&#8221; o IE), quindi usa queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca sul proprio motore. Come risultato si ha che il potenziale incremento di rilevanza portato dai risultati di Bing è dipendente dal peggior [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/07/24/ultima-pagina-dei-risultati/' rel='bookmark' title='Ultima pagina dei risultati'>Ultima pagina dei risultati</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/27/collegamenti-ai-risultati-di-ricerca/' rel='bookmark' title='Collegamenti ai risultati di ricerca'>Collegamenti ai risultati di ricerca</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/07/12/rendere-google-semplice-con-i-google-tool/' rel='bookmark' title='Rendere google semplice con i google tools'>Rendere google semplice con i google tools</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha condotto un operazione per provare che <a href="http://www.bing.com" class="kblinker" title="More about Bing &raquo;">Bing</a> osserva quello che la gente cerca su <a href="http://www.google.com/" class="kblinker" target="_blank" title="More about google &raquo;">Google</a> (mediante la &#8220;Bing Toolbar&#8221; o IE), quindi usa queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca sul proprio motore.</p>
<p>Come risultato si ha che il potenziale incremento di rilevanza portato dai risultati di Bing è dipendente dal peggior o miglior lavoro prodotto da Google.</p>
<p><em>“Ho speso la mia carriera per per ottenere un buon motore di ricerca,”</em> dice <a href="http://singhal.info/">Amit Singhal</a>, un impiegato di  Google che supervisiona l&#8217;algoritmo di ranking del motore di ricerca. <em>“Non ho alcun problema verso un concorrente che sviluppa un algoritmo innovativo. Ma copiare non è innovativo, nel mio libro.”</em></p>
<p>Dal lato Microsoft gli addetti ai lavori sostengono: <em>“Noi non copiamo, ma guardiamo gli utenti,”</em> dice Harry Shum (Vice <a href="http://www.quirinale.it/" class="kblinker" title="More about presidente &raquo;">Presidente</a> di Bing Development), Stefan Weitz (Direttore del motore di ricerca Bing) aggiunge,<em> “La parola ‘copiare’ ha una connotazione veramente specifica, ed è errata. Noi prendiamo il clickstream. Lo vediamo. E possiamo scegliere se mostrarlo o meno.”</em></p>
<p>Ma quale clickstream? Dire che Bing osserva solo ciò che proviene dalla Bing Toolbar è riduttivo, in effetti se è stata attivata l&#8217;opzione di Internet Explorer dei &#8220;Siti suggeriti&#8221;, Bing (e Microsoft) potranno analizzare l&#8217;intero surfstream, collezionando informazioni su quali siti navighiamo e cosa andiamo a cercare o selezionare al loro interno.</p>
<p>Con l&#8217;analisi dei risultati delle ricerche provenienti da Google ed altri, incrociati con dati provenienti dal traffico prodotto dai propri prodotti di navigazione, Bing cerca di proporre dei risultati che possano avere plauso e significato per i propri consumatori.</p>
<p>Cosa aggiungere&#8230; bella prova! Sfruttare lo sforzo ingegneristico di un azienda concorrente per ottenere dei risultati e far valutare il gradimento di questi, dagli utenti, riconvertendo il tutto in risultati da proporre&#8230; in questo modo si fa fare il lavoro sporco ai propri utenti&#8230; non ci avevo mai pensato&#8230; ma qualcun altro si.</p>
<p>Per maggiori approfondimenti su come Google ha condotto l&#8217;analisi della copia dei risultati di ricerca da parte di Bing fare riferimento all&#8217;articolo <a href="http://searchengineland.com/google-bing-is-cheating-copying-our-search-results-62914">Google: Bing Is Cheating, Copying Our Search Results</a> su  searchengineland.com del 1 Febbraio 2011.</p>
<p>Per par condicio riporto anche il link che spiega come quanto affermato da Google non sia esatto al successivo articolo <a href="http://searchengineland.com/bing-why-googles-wrong-in-its-accusations-63279">Bing: Why Google’s Wrong In Its Accusations</a> del 4 Febbraio 2011.</p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/bingvsgoogle.jpg"><img src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/bingvsgoogle.jpg" alt="" title="bingvsgoogle" width="234" height="196" class="alignnone size-full wp-image-1247" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/07/24/ultima-pagina-dei-risultati/' rel='bookmark' title='Ultima pagina dei risultati'>Ultima pagina dei risultati</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/27/collegamenti-ai-risultati-di-ricerca/' rel='bookmark' title='Collegamenti ai risultati di ricerca'>Collegamenti ai risultati di ricerca</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/07/12/rendere-google-semplice-con-i-google-tool/' rel='bookmark' title='Rendere google semplice con i google tools'>Rendere google semplice con i google tools</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/02/20/bing-bara-e-copia-i-risultati-da-google/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tweettare o non tweettare: Come le compagnie frenano i social media</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/01/06/tweettare-o-non-tweettare-come-le-compagnie-frenano-i-social-media/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/01/06/tweettare-o-non-tweettare-come-le-compagnie-frenano-i-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 15:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Autenticazione]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=1090</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;I social media come Facebook, Twitter, o LinkedIn danno la possibilità a gente ordinaria di trasmettere la propria voce a livello internazionale dal vivo in tempo reale. Non ci si meraviglia che le compagnie siano preoccupate del danno potenziale ai loro marchi o reputazione, provenienti dai tweet di un impiegato difficile da controllare, e mi [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I social media come Facebook, Twitter, o LinkedIn danno la possibilità a gente ordinaria di trasmettere la propria voce a livello internazionale dal vivo in tempo reale. Non ci si meraviglia che le compagnie siano preoccupate del danno potenziale ai loro marchi o reputazione, provenienti dai tweet di un impiegato difficile da controllare, e mi dicono che molti agenti di celebrità hanno considerato l&#8217;adozione di una clausola “non bere e non tweettare” nel contratto. Diamo uno sguardo a come alcune compagnie stanno scrivendo (e riscrivendo) le loro policy sui social media per arginare i rischi a che devono fronteggiare.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;pugno di ferro&#8221;</strong></p>
<p>Al primo posto c&#8217;è il modo alla “Nellie il nervoso”, per gestire l&#8217;uso dei social media da parte degli impiegati, spesso preferito dai dipartimenti lagali, PR, e di marketing.</p>
<p>Il gigante di cosmetica a vendita diretta Mary Kay preferisce questo metodo per regolare le pratiche dei social media dei loro “consulenti indipendenti di bellezza” che vendono e reclutano per la compagnia, se questa <a href="http://www.pinktruth.com/index.php?option=com_kunena&#038;Itemid=215&#038;func=view&#038;catid=12&#038;id=113416#113425">politica sui social media</a> recentemente trapelata è indicativa:</p>
<blockquote><p>Quando si inviano aggiornamenti di stato su questi siti, il modo più facile per assicurare la compatibilità con i termini per il Consulente Indipendente di Bellezza Mary Kay, Direttore Commerciale e/o Accordo Nazionale del Direttore Commerciale è di utilizzare questi post approvati dalla Compagnia. Aggiorniamo le opzioni disponibili frequentemente, quindi assicuratevi di controllarle frequentemente.
</p></blockquote>
<p>Il problemone? I Tweet “approvati dalla compagnia” e gli aggiornamenti faranno pensare ai tuoi amici che la tua tastiera sia sotto il controllo di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lolcat">lolcat</a> spacciatore di cosmetici o di una Rete di Vendita per la casa:</p>
<blockquote><p>Devi giocare con questo nuovo superdivertente messaggio nella bottiglia. Ti permette di inviare un pensiero affettuoso a chiunque pensi ogni 2 giorni. Provalo! [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]
</p></blockquote>
<blockquote><p>Ho appena preso un profumo di cocco e lime. Mi ricorda un paradiso tropicale. Yum! Non trovi deliziosa questa succosa combinazione? [Inserisci il tuo URL al Sito Web personale]</p></blockquote>
<p>Ho bisogno di più di qualche bevanda ai frutti spinosi se questi messaggi cominciano a scorrere nel mio feed Twitter.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio alla &#8220;Grande Fratello&#8221;</strong></p>
<p>Quando le compagnie provano a controllare il social networking del dopo lavoro degli impiegati, le cose diventano appiccicose. La <a href="http://www.wired.com/images_blogs/threatlevel/2009/06/apsocialnetworkingpolicy.pdf">politica dei social media di Associated Press</a> suggerisce che gli impiegati possano essere responsabili per qualsiasi contenuto inviato da altri sulle proprie bacheche o profili che violino le specifiche di AP. (Anche le serie di virgole?) Ancora peggio è la restrizione su ciò che gli impiegati fanno con i loro account personali, richiedendo di “evitare di includere affiliazioni politiche nei loro profili ed evitare di fare qualsiasi post che esprima punti di vista politici o prenda posizioni in situazioni controverse.”</p>
<p>Tutto questo non è solo per i giornalisti. La policy prescinde dal menzionare che essa è applicata a tutti gli impiegati della AP, sia che lavorino per la contabilità che per la redazione. Ad ogni modo, come nascondere il proprio orientamento politico online rende i rapporti più equilibrati?</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;gentitore preoccupato&#8221;</strong></p>
<p>Le linee guida sui social media delle Forze Aeree degli Stati Uniti leggono come la madre di un soldato il manoscritto prima della pubblicazione:</p>
<blockquote><p>Se si usa un media visuale, non lasciate che il messaggio sia offuscato, poiché l&#8217;attenzione dell&#8217;osservatore è attirata dall&#8217;uniforme indossata impropriamente o da qualcosa che accade sullo sfondo.<br />
I video che attirano l&#8217;attenzione diffusa, o divengono caratteristiche “virali,” acrobazie che sfidano la morte o atti che sono considerati “estremi” in natura. Non lasciate che il desiderio di inviare un messaggio comprometta la considerazione per la sicurezza.”
</p></blockquote>
<p>La policy include una gran quantità di normali avvisi sui social media, ma qualcosa mi dice che ci sono una o due importanti storie dietro a cose strane.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;bacio&#8221;</strong></p>
<p>Alcune compagnie, come <a href="http://socialmediagovernance.com/MSFT_Social_Media_Policy.pdf">Microsoft</a> e Zappos, lasciano semplici le loro linee guida sui social media. Temi comuni per queste politiche sono “siate intelligenti” e “ricordatevi delle carte che avete firmato quando siete stati assunti.” Zappos aggiunge nell&#8217;aggiornamento professionale dei propri impiegati l&#8217;uso e le best practices dei social media.</p>
<p>Fiducia e responsabilità sono i temi che soggiacciono in questo approccio.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio del &#8220;conduttore&#8221;</strong></p>
<p>La Coca-Cola Company propone una serie di aspettative e ricorda ai suoi impiegati la non negoziabilità. Quindi si <a href="http://www.thecoca-colacompany.com/socialmedia/">siede dietro e li lascia guidare</a>, incoraggiandoli ad essere partecipanti attivi nel monitorare le conversazioni che si sviluppano attorno al marchio Coca-Cola:</p>
<blockquote><p>La compagnia incoraggia tutti i suoi associati ad esplorare e partecipare alle comunità dei social media ad un livello che ritengono agevole. Divertirsi, ma essere intelligenti. Il miglior avvertimento è di approcciare ai mondi online allo stesso modo con cui approcciamo a quello fisico &#8212; usando giudizio e comune buon senso, aderendo ai valori della compagnia e seguendo il codice di condotta aziendale e tutte le altre politiche applicabili.
</p></blockquote>
<p><strong>Non temete i tweeters</strong></p>
<p>Ecco la motivazione per cui non si debbono tirare troppo le redini ai social media: potreste aver trovato la vostra <a href="http://opensource.com/business/10/6/how-find-communitys-cheeseheads-when-they-arent-wearing-foam-hats">cheeseheads</a>. Un <a href="http://adage.com/digitalnext/post?article_id=147238">recente studio</a> ha trovato che il 48% degli impiegati che tweettano e hanno un profilo su Facebook raccomandano fortemente i prodotti ed i servizi della propria azienda, che corrisponde a circa il doppio della media dei lavoratori conosciuti.</p>
<p>Con i rischi che coinvolgono qualsiasi impiegato che parla della compagnia al mondo, è facile comprendere la paura e la prudenza in alcune politiche sui social media. Ma ad essere oltremodo restrittivi, si rischia di alienare gli impiegati e perdere la loro lealtà. Un segnale che indichi che la vostra policy potrebbe necessitare di una revisione? Proibite agli impiegati di parlare al pubblico.</p>
<p>Applicate una policy flessibile, ed intelligente che sia basata sulla fiducia, educazione, e la responsabilizzazione. Quindi provate a a scrivere tutto in 140 caratteri.&#8221;</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media">http://opensource.com/business/10/12/five-ways-companies-are-handling-social-media</a></p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2011/01/06/tweettare-o-non-tweettare-come-le-compagnie-frenano-i-social-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Varato nuovo Codice Amministrazione Digitale</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/22/varato-nuovo-codice-amministrazione-digitale/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/22/varato-nuovo-codice-amministrazione-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 18:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=1061</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (CAD)&#8221; Riferimento: http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010&#8212;approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx Articoli correlati: Codice dell&#8217;amministrazione digitale. 24. Firma digitale. 88. Norme transitorie per la firma digitale.
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/il-presidente-della-repubblica/' rel='bookmark' title='Codice dell&#8217;amministrazione digitale.'>Codice dell&#8217;amministrazione digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/24-firma-digitale/' rel='bookmark' title='24. Firma digitale.'>24. Firma digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/01/88-norme-transitorie-per-la-firma-digitale/' rel='bookmark' title='88. Norme transitorie per la firma digitale.'>88. Norme transitorie per la firma digitale.</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (CAD)&#8221;</p>
<p>Riferimento:<br />
<a href="http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010---approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx">http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/dicembre/22122010&#8212;approvazione-definitiva-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale.aspx</a></p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/emblema180x108.gif"><img src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/emblema180x108.gif" alt="" title="emblema180x108" width="180" height="108" class="alignnone size-full wp-image-1062" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/il-presidente-della-repubblica/' rel='bookmark' title='Codice dell&#8217;amministrazione digitale.'>Codice dell&#8217;amministrazione digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/03/24-firma-digitale/' rel='bookmark' title='24. Firma digitale.'>24. Firma digitale.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/01/88-norme-transitorie-per-la-firma-digitale/' rel='bookmark' title='88. Norme transitorie per la firma digitale.'>88. Norme transitorie per la firma digitale.</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/22/varato-nuovo-codice-amministrazione-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;European Interoperability Framework supporta l&#8217;Open Source</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/19/european-interoperability-framework-supporta-open-source/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/19/european-interoperability-framework-supporta-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 21:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[RedHat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=1044</guid>
		<description><![CDATA[Riconoscendo il ruolo innovativo dell&#8217;open source e degli standard aperti per l&#8217;innovazione, la Commissione Europea in data 16 Dicembre 2010 ha rilasciato il tanto atteso “European Interoperability Framework.” Questa politica ufficiale per le pubbliche amministrazioni europee è il primo aggiornamento al Framework originale del 2004, ed è stato adottato: Per promuovere e sostenere la distribuzione [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riconoscendo il ruolo innovativo dell&#8217;open source e degli standard aperti per l&#8217;innovazione, la Commissione Europea in data 16 Dicembre 2010 ha rilasciato il tanto atteso “European Interoperability Framework.” Questa politica ufficiale per le pubbliche amministrazioni europee è il primo aggiornamento al Framework originale del 2004, ed è stato adottato:</p>
<ul>
<li>Per promuovere e sostenere la distribuzione dei servizi pubblici europei, favorendo l&#8217;interoperabilità transnazionale ed intersettoriale;</li>
<li>Per orientare le pubbliche amministrazioni nel loro lavoro al fine di fornire servizi pubblici europei ad imprese e cittadini; e</li>
<li>Per integrare e legare assieme i vari National Interoperability Frameworks (NIFs) a livello europeo.</li>
</ul>
<p>L&#8217;EIF è più di un semplice tipico documento di un ente governativo. E&#8217; il risultato di uno sforzo pluriennale, di molteplici <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stakeholder" class="kblinker" title="More about stakeholders &raquo;">stakeholders</a> che si prefiggono di spostare il paradigma per l&#8217;implementazione dell&#8217;IT nel settore pubblico. Piuttosto, l&#8217;EIF dovrebbe essere preso in considerazione quando i governi prendono decisioni sui pubblici servizi europei che sostengono l&#8217;implementazione delle iniziative politiche EU… e dovrebbe anche essere preso in considerazione quando si implementano pubblici servizi che in futuro possono essere riutilizzati come parte di pubblici servizi europei.</p>
<p>La Commissione si è presa le sue responsabilità nel considerare seriamente gli interessi sia delle comunità open source che proprietarie e, nonostante non sia perfetta, ha cercato un compromesso praticabile in buona fede. Il commissario Neelie Kroes e l&#8217;intera Commissione sono da lodare per l&#8217;adozione di questa politica e la loro fermezza contro le intense pressioni, al fine di eliminare del tutto le raccomandazioni in favore delle tecnologie aperte.</p>
<p>Un tema centrale dell&#8217;EIF è il basilare principio di <strong>Apertura</strong> (Sec. 2.10) dove si sostiene che le persone, le organizzazioni o altri membri di una comunità di interessi, condividono la conoscenza e stimolano il dibattito dentro la comunità, l&#8217;obbiettivo finale sarà di far progredire la conoscenza e l&#8217;uso di questa conoscenza per risolvere i problemi. La Commissione Europea riconosce che le tecnologie aperte sono la chiave per raggiungere l&#8217;interoperabilità, e perciò la consigliano, asserendo che le pubbliche amministrazioni Europee dovrebbero puntare all&#8217;apertura, inclusa l&#8217;applicazione del principio di apertura quando si uniscono nello sviluppo di sistemi software personalizzati, affinché le pubbliche amministrazioni europee generino risultati che possano essere interconnessi, riutilizzati e condivisi, e che migliorino anche l&#8217;efficienza.</p>
<p>Ritraendo un altra lezione dalla comunità open source, l&#8217;EIF stabilisce inoltre principio base della <strong>Riusabilità</strong> (Sec. 2.11) dove si sostiene che le pubbliche amministrazioni devono voler condividere con gli altri le loro soluzioni, concetti, frameworks, specifiche, strumenti e componenti, incluso l&#8217;uso di piattaforme collaborative, strumenti, specifiche e componenti.</p>
<p>L&#8217;elemento chiave dell&#8217;EIF – piuttosto, la determinazione del suo successo o fallimento – dipenderà da come, la sua enfasi sull&#8217;uso delle “specifiche aperte” o standard aperti, sarà implementato nella pratica. I governi europei sono chiamati a <strong>preferire</strong> specifiche aperte, tenendo in debito conto la copertura delle esigenze funzionali, maturità e supporto del mercato quando si creano servizi pubblici. In accordo con l&#8217;EIF, gli standard che implementano meglio gli obbiettivi dell&#8217;EIF sono aperti quando corrispondono ai seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>Gli stakeholders hanno la stessa possibilità di contribuire nello sviluppo delle specifiche e la pubblica revisione è parte del processo decisionale;</li>
<li>Le specifiche sono disponibili per lo studio per chiunque;</li>
<li>I diritti di proprietà intellettuale relativi alle specifiche sono licenziati come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/FRAND" class="kblinker" title="More about FRAND &raquo;">FRAND</a> o sotto termini di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Royalty-free" class="kblinker" title="More about royalty-free &raquo;">royalty-free</a> in modo da permettere l&#8217;implementazione sia di software proprietario che open source.</li>
</ul>
<p>L&#8217;ultimo punto, evidenzia i benefici dell&#8217;open source e della riduzione delle barriere iniziali, assicurando che gli standard aperti possano essere implementati nei termini di royalty-free, si enfatizzerebbe il concetto di favorire la competitività, in quanto i fornitori lavorando sotto diversi modelli imprenditoriali, possono concorrere per fornire prodotti, tecnologie e servizi basati sulle specifiche.</p>
<p>Il nuovo EIF è perfetto? No. A causa della pesanti pressioni dovute agli interessi delle lobby delle tecnologie proprietarie, alcune sezioni chiave dell&#8217;EIF sono state rese confusionarie (poiché, la definizione degli ‘standard aperti’ è stata annacquata rispetto alla versione del 2004 e non include più il prerequisito di essere ‘royalty-free’). La definizione di standard o specifiche “aperte” rimane una materia di contenzioso nell&#8217;industria IT. Un esempio di più accurata definizione di standard aperti si può trovare nella India Standards Policy for E-Governance, di recente rilascio, che specifica che la proprietà intellettuale deve essere licenziata royalty-free e che ogni specifica necessaria deve essere tecnologicamente-neutrale.</p>
<p>Mentre le nuove definizioni non danno alle comunità open source ed open standard tutto quello che desideravano, ed alcune ne rendono critici i risultati, la politica dell&#8217;EU deve comunque essere applaudita come una dichiarazione generale in favore dell&#8217;apertura. Nel suo cuore c&#8217;è la riaffermazione dell&#8217;apertura e la comprensione che l&#8217;open source non è solo un elemento chiave ma anche un fattore di crescita nell&#8217;agenda dell&#8217;IT europeo.</p>
<p>Red Hat e le comunità open source ed open standard continueranno a lavorare per licenze di proprietà intellettuale royalty-free che livellino il campo di gioco e promuovano la scelta del consumatore. Dando quest&#8217;ultimo annuncio nella politica EU, le comunità open source ed open standard dovranno vigilare per assicurare che questa politica sia implementata in modo significativo ed ottenga il suo vero scopo: interoperabilità, scelta di mercato, portabilità, innovazione collaborativa e competizione nel fornire prodotti e servizi.</p>
<p>Articolo originale di riferimento:<br />
<a href="http://press.redhat.com/2010/12/17/european-interoperability-framework-supports-open-source/" class="broken_link">http://press.redhat.com/2010/12/17/european-interoperability-framework-supports-open-source/</a></p>
<p><small>by Mark Bohannon, Vice President, Corporate Affairs and Global Public Policy</small></p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/oss.jpg"><img class="size-full wp-image-948 alignnone" title="oss" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/oss.jpg" alt="" width="242" height="208" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/19/european-interoperability-framework-supporta-open-source/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open source nella Pubblica Amministrazione: perché si! &#8211; Wired.it</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/06/open-source-nella-pubblica-amministrazione-perche-si-wired-it/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/06/open-source-nella-pubblica-amministrazione-perche-si-wired-it/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 19:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=985</guid>
		<description><![CDATA[Flavia Marzano su Wired.it espone il suo punto di vista sul software Open Source nella Pubblica Amministrazione: Condivido al 100%! A chi mi dice che oggi è assurdo parlare ancora di software libero nella Pubblica Amministrazione rispondo con solo alcuni argomenti veloci veloci. Se la Pubblica Amministrazione, acquisendo software, fosse sempre consapevole di dover garantire [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/02/81-ruolo-del-centro-nazionale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione/' rel='bookmark' title='81. Ruolo del Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione.'>81. Ruolo del Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/02/84-migrazione-della-rete-unitaria-della-pubblica-amministrazione/' rel='bookmark' title='84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.'>84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.innovatoripa.it/blogs/flaviamarzano">Flavia Marzano</a> su Wired.it espone il suo punto di vista sul software Open Source nella Pubblica Amministrazione: Condivido al 100%!</p>
<p>A chi mi dice che oggi è assurdo parlare ancora di software libero nella Pubblica Amministrazione rispondo con solo alcuni argomenti veloci veloci.</p>
<p>Se la Pubblica Amministrazione, acquisendo software, fosse sempre consapevole di dover garantire a sé stessa e ai suoi cittadini:</p>
<p>- Pluralismo e concorrenza<br />
- Sicurezza dei dati<br />
- Integrazione con il software in uso<br />
- Continuità (dei dati e non solo… la cosiddetta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Business_continuity">business continuity</a>)<br />
- <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interoperabilit%C3%A0">Interoperabilità</a> tra applicativi<br />
- Disponibilita’ del codice sorgente (almeno per ispezioni e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tracciabilit%C3%A0">tracciabilità</a>)<br />
- Proprietà delle strutture dei dati<br />
- Proprietà del software custom (come richiesto dall’<a href="http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/02/69-riuso-dei-programmi-informatici/">art. 69</a> del <a href="http://www.adamantio.net/wordpress/category/lex/cod-amm-dig/">Codice dell’Amministrazione Digitale</a>)<br />
- Un migliore rapporto prezzo/prestazioni<br />
- Garanzia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Standard_aperto">standard aperti</a> (almeno dei dati)<br />
- Assenza di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vendor_lock-in">lock-in</a><br />
- Trasparenza<br />
- Facilità d’uso<br />
- Garanzie del rispetto della privacy<br />
- Accessibilità (anche ai sensi della <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04004l.htm">Legge 4/2004</a>)<br />
- diversità (any <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Browser">browser</a> ad es.)</p>
<p>Dicevo, quando tutte queste cose saranno garantite potrò anche rassegnarmi al fatto che la Pubblica Amministrazione compri licenze chiuse, per ora sono qui…</p>
<p><img alt="" src="http://lh6.ggpht.com/_6T8UHOWMUoU/TP06zyzJ0BI/AAAAAAAAANE/FFnqPpm0XZI/s800/88x31.png" title="Creative Commons License" class="alignleft" width="88" height="31" /><br />
This opera is licensed under a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License</a>.</p>
<p>via<a href="http://daily.wired.it/blog/codice_aperto/open-source-nella-pubblica-amministrazione-perche-si.html">Open source nella Pubblica Amministrazione: perché si! &#8211; Wired.it</a>.</p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/02/81-ruolo-del-centro-nazionale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione/' rel='bookmark' title='81. Ruolo del Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione.'>81. Ruolo del Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/06/02/84-migrazione-della-rete-unitaria-della-pubblica-amministrazione/' rel='bookmark' title='84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.'>84. Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/06/open-source-nella-pubblica-amministrazione-perche-si-wired-it/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LibreOffice &amp; Document Foundation</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/02/libreoffice-document-foundation/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/02/libreoffice-document-foundation/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Coding]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=980</guid>
		<description><![CDATA[La Document Foundation è stata creata per slegare il patrocinio dello sviluppo della più grande suite per l&#8217;ufficio open source del mondo, da una determinata bandiera o marchio; è sorprendente come in questo comportamento i &#8220;papà&#8221; (Sun ed ora Oracle) sembrano essere restii a lasciare la mano dei propri figli&#8230; LibreOffice è il suo prodotto, [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.documentfoundation.org/">Document Foundation</a> è stata creata per slegare il patrocinio dello sviluppo della più grande <a href="http://www.openoffice.org/">suite per l&#8217;ufficio open source</a> del mondo, da una determinata bandiera o marchio; è sorprendente come in questo comportamento i &#8220;papà&#8221; (Sun ed ora <a href="http://www.oracle.com/">Oracle</a>) sembrano essere restii a lasciare la mano dei propri figli&#8230;</p>
<p><a href="http://www.libreoffice.org/download">LibreOffice</a> è il suo prodotto, e presto sarà integrato nelle principali distribuzioni <a href="http://www.kernel.org/" class="kblinker" title="More about linux &raquo;">linux</a>.</p>
<p>Nel filmato sottostante realizzato da <a href="http://cedric.bosdonnat.free.fr/wordpress/">Cédric Bosdonnat</a> durante la prima settimana di sviluppo della &#8220;nuova&#8221; suite viene rappresentato in ogni nodo un file o parte del codice sorgente che è stato modificato ed è possibile vedere le persone mentre lo cambiano (Rosso per rimosso, verde per aggiunto ed arancio per modificato).</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/15596440" width="400" height="300" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/15596440">LibreOffice first week coding</a> from <a href="http://vimeo.com/user792889">Cédric Bosdonnat</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/12/02/libreoffice-document-foundation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open source dei software: la legge lo prescrive. La pratica lo blocca.</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/11/12/open-source-dei-software-la-legge-lo-prescrive-la-pratica-lo-blocca-corriere-della-sera/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/11/12/open-source-dei-software-la-legge-lo-prescrive-la-pratica-lo-blocca-corriere-della-sera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 19:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=945</guid>
		<description><![CDATA[Open Source: Le grandi società rivenditrici di hardware o SO ed applicazioni closed source sono costrette a sostenerlo forse perché ritengono sia un modo per controllarlo, o forse per una questione di ritorno d&#8217;immagine&#8230; ma poi, cercano di non perdere le proprie quote di mercato a qualsiasi costo&#8230; e puntualmente lo soffocano sui grandi contratti. [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Open Source: Le grandi società rivenditrici di hardware o SO ed applicazioni closed source sono costrette a sostenerlo forse perché ritengono sia un modo per controllarlo, o forse per una questione di ritorno d&#8217;immagine&#8230; ma poi, cercano di non perdere le proprie quote di mercato a qualsiasi costo&#8230; e puntualmente lo soffocano sui grandi contratti.<br />
Questa è la realtà, le aziende usano minacce velate di mancato supporto per evitare la sua diffusione e le PA che non possono accollarsi il rischio di fallire, impelagate in progetti mission critical, tendono a mantenere le tecnologie proprietarie anche in <a href="http://www.adamantio.net/wordpress/category/lex/cod-amm-dig/">barba alla legge</a>&#8230; questo è il gioco dei &#8220;partner non partner&#8221; che aziende come <a href="http://www.redhat.com/" class="kblinker" title="More about redhat &raquo;">RedHat</a>, Canonical, e le varie organizzazioni libere subiscono quotidianamente&#8230; </p>
<p>Fermezza è quel che ci vuole per affermare la diffusione dell&#8217;Open Source e la legalita: <a href="http://www.corriere.it/economia/10_novembre_11/savelli-open-source_b96dbac0-edac-11df-bb83-00144f02aabc.shtml">Open source dei software: la legge lo prescrive. La pratica lo blocca &#8211; Corriere della Sera</a>.</p>
<p>Fermezza è ciò che manca&#8230;</p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/oss.jpg"><img src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/oss.jpg" alt="" title="oss" width="242" height="208" class="aligncenter size-full wp-image-948" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/11/12/open-source-dei-software-la-legge-lo-prescrive-la-pratica-lo-blocca-corriere-della-sera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Matsuyama Kaze &#8211; Dale Furutani</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/10/11/matsuyama-kaze-dale-furutani/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/10/11/matsuyama-kaze-dale-furutani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 21:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=908</guid>
		<description><![CDATA[Kaze. Il samurai fece un piccolo inchino. &#8220;Nutro il più profondo rispetto per la carica di magistrato&#8221; disse. &#8220;E&#8217; una funzione importante ed è vitale per il mantenimento e l&#8217;ordine del distretto. Se qualcuno dei miei commenti vi ha offeso, me ne scuso. Semplicemente, riflettono il calibro delle azioni e delle parole cui mi sono [...]
Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kaze. Il samurai fece un piccolo inchino. &#8220;Nutro il più profondo rispetto per la carica di magistrato&#8221; disse. &#8220;E&#8217; una funzione importante ed è vitale per il mantenimento e l&#8217;ordine del distretto. Se qualcuno dei miei commenti vi ha offeso, me ne scuso. Semplicemente, riflettono il calibro delle azioni e delle parole cui mi sono trovato ad assistere&#8221;.</p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/10/11/matsuyama-kaze-dale-furutani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Spirits Within</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/07/07/the-spirits-within/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/07/07/the-spirits-within/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 22:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Hacks]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=870</guid>
		<description><![CDATA[﻿Cos&#8217;è spirit? Spirit è un jailbreak per iPad, iPhone, and iPod touch su certe versioni di firmware&#8230; Interessati a montare Macromedia Flash sulla vostra mela? Check this out http://spiritjb.com/ Articoli correlati: Ricerca di prodotti
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/11/24/ricerca-di-prodotti/' rel='bookmark' title='Ricerca di prodotti'>Ricerca di prodotti</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿Cos&#8217;è spirit? Spirit è un jailbreak per <strong>iPad, iPhone, and iPod touch</strong> su certe versioni di firmware&#8230;</p>
<p>Interessati a montare Macromedia <a href="http://www.engadget.com/2010/07/07/how-to-install-flash-on-your-jailbroken-ipad-for-real/">Flash</a> sulla vostra mela?</p>
<p>Check this out <a href="http://spiritjb.com/">http://spiritjb.com/</a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/11/24/ricerca-di-prodotti/' rel='bookmark' title='Ricerca di prodotti'>Ricerca di prodotti</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/07/07/the-spirits-within/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il software libero in Italia</title>
		<link>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/04/26/il_software_libero_in_italia/</link>
		<comments>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/04/26/il_software_libero_in_italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 22:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>root</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adamantio.net/wordpress/?p=405</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;opera descrive il panorama del software libero in italia, dall&#8217;utilizzo nella PA al privato. In esso sono riportate alcune testimonianze ed opinioni di chi ha visto nascere e propagarsi il fenomeno del Free Libre Open Source Software (FLOSS) oltre ad approfondimenti legali ed economici. Nel libro i contributi di: A. Beccaria, A. Bernardi, AsSoLi, N. [...]
Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/02/03/finalmente-arriva-il-gpad/' rel='bookmark' title='Finalmente arriva il gPad'>Finalmente arriva il gPad</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/29/directory-categorie-di-argomenti/' rel='bookmark' title='Directory: Categorie di argomenti'>Directory: Categorie di argomenti</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opera descrive il panorama del software libero in italia, dall&#8217;utilizzo nella PA al privato. In esso sono riportate alcune testimonianze ed opinioni di chi ha visto nascere e propagarsi il fenomeno del Free Libre Open Source Software (FLOSS) oltre ad approfondimenti legali ed economici.</p>
<p>Nel libro i contributi di:<br />
A. Beccaria, A. Bernardi, AsSoLi, N. Bernardini, M. Ciurcina, R. Davoli, la Italian <a href="http://www.kernel.org/" class="kblinker" title="More about linux &raquo;">Linux</a> Society, F. Marzano, F. Moronisotto, C. Piana, F. Pietrosanti, C. Rossi Lamastra, Jaromil, L. Rozza.</p>
<p>Il libro di 160 pagine edito da Shake nel 2009, ha un prezzo di copertina di 15 euro, ma è scaricabile liberamente poiché rilasciato sotto licenza Creative Commons.</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Il-software-libero-in-Italia-libro/112187988819969?ref=nf&amp;v=wall">Il software libero in Italia su fb</a><br />
La homepage del libro su copyleft-italia.it (http://www.copyleft-italia.it/flossitalia/)<br />
da cui è possibile scaricare direttamente il libro in pdf (http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/g/a/2010/05/31/businessinsider-henry-blodget-google-dumping-microsoft-windows-company-wide-blames-windows-for-china-hacking-attack-2010-5.DTL).</p>
<p><a href="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/flossitalia_cover.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-409" title="flossitalia_cover" src="http://www.adamantio.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/flossitalia_cover.jpg" alt="" width="98" height="150" /></a></p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2009/11/24/say-redhat-please-not-linux/' rel='bookmark' title='Say RedHat please&#8230; not linux!'>Say RedHat please&#8230; not linux!</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2010/02/03/finalmente-arriva-il-gpad/' rel='bookmark' title='Finalmente arriva il gPad'>Finalmente arriva il gPad</a></li>
<li><a href='http://www.adamantio.net/wordpress/2011/03/29/directory-categorie-di-argomenti/' rel='bookmark' title='Directory: Categorie di argomenti'>Directory: Categorie di argomenti</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adamantio.net/wordpress/2010/04/26/il_software_libero_in_italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

