Tag: Apple
The Spirits Within
by root on lug.07, 2010, under Opinioni, Twitter
Cos’è spirit? Spirit è un jailbreak per iPad, iPhone, and iPod touch su certe versioni di firmware…
Interessati a montare Macromedia Flash sulla vostra mela?
Check this out http://spiritjb.com/
Google: bandito Microsoft Windows dall’azienda.
by root on giu.07, 2010, under Linux, Opinioni, Twitter, Web
E così è fatta… Google ha bannato Windows dall’uso all’interno della sua azienda.
Agli impiegati è stato consentito di scegliere fra Mac OS di Apple e Linux.
Oltre 20000 licenze quindi non saranno rinnovate da Google per i prossimi anni. ![]()
Google non nasconde inoltre in alcun modo la sua disapprovazione per gli eventi derivati dagli elevati problemi di sicurezza di Microsoft Windows, specialmente dopo il recente attacco cinese…
Per saperne di piu:
http://www.sfgate.com
Is Steve Jobs evil or a saint?
by root on apr.11, 2010, under Android, Opinioni, Twitter
In un articolo su una nota rivista online viene riportata una conversazione fra Steve Jobs ed uno sviluppatore concernente le recenti restrizioni di licenza imposte all’iPhone SDK
E’ un argomento molto caldo in questi giorni, quello delle nuove clausole di restrizione dei termini d’uso imposte all’SDK 3.3.1 del nuovo iPhone. Nella fattispecie viene proibito agli sviluppatori di utilizzare qualsiasi strumento di sviluppo “cross platform”, di terze parti, per la creazione di applicazioni (come Flash CS5 ad esempio).
Tutto questo affonda le sue ragioni nel fatto che Steve, desidera vietare allo sviluppatore, di presentare la medesima applicazione su più piattaforme, al fine di differenziare i prodotti con la “mela” da quelli con la “finestra” o con il “pinguino”.
Questo ragionamento, che lede la tasca dello sviluppatore, è finalizzato all’innesco di un “circuito di dipendenza” per il consumatore.
L’obbiettivo di Steve è provocare nel consumatore la convinzione che gli elementi “correlabili” all’offerta Apple, possono essere individuati esclusivamente in altri prodotti con la mela, escludendo dal gioco la concorrenza ed assicurandosi la vendita dei propri prodotti.
Ovviamente il gioco riesce solo se il processo di esclusività parte dallo sviluppo.
Rendere quindi improduttiva e dispendiosa la ricompilazione o il transito di piattaforma di interfacce codici e quant’altro correlato, allo sviluppatore; porta quindi l’intera piattaforma verso un percorso di “necessaria” originalità, il tanto agognato isolamento per il raggiungimento dello scopo finale “non avrai altra piattaforma all’infuori della mia…“.
Steve concede agli sviluppatori una semplice scelta: faticare il doppio o allinearsi alle sue regole e cercare di dedicarsi completamente alla sua piattaforma.
Credo che uno sviluppatore Apple in questo momento potrebbe sentirsi così:
“the prisoner”
Mentre lui, agli occhi di un consumatore apparirà come un santo, un tedoforo della tecnologia, ed agli occhi dei suoi colleghi manager un drago.
Sta roba non fa per me… viva il sorgente aperto(!), viva la possibilità di scelta(!), viva il modelo Open Source con il suo concetto del “pago perchè ho scelto di farlo, non perchè sono stato costretto!”


