Cookies
di root il ott.05, 2011, sotto Google Guide, Parte II: Comprendere i risultati, Web
Come abbiamo detto nella nostra introduzione preliminare, Tracking, un cookie sono un po di dati provenienti da un web server. (Pensate ai “fortune cookies” che potreste aver preso dopo un pasto Cinese, con piccole gocce di saggezza in ognuno di loro.) Ogni navigatore web mantiene il proprio insieme di cookies. Perciò, se usate diversi computer – o diversi navigatori web sullo stesso calcolatore – ciascuno di questi navigatori avrà un differente set di cookies nel suo “vaso dei biscotti” (ovvero, nella memoria e/o disco del computer). Perciò, ad esempio, se impostate le vostre preferenze di Google per un particolare navigatore, il web server di Google potrà impostare un cookie nel navigatore per mantenervi le preferenze. Ma se andate su un altro computer, le preferenze impostate non saranno riportate qui perché il server di Google non sa che siete voi sull’altro computer. (Google non ha idea di dove siate in una stanza.) E’ possibile per un web server associare i cookies con altre informazioni immesse. Non lo fanno sempre, ma possono – e spesso lo fanno. Ad esempio, se avete un account e vi loggate, allora il web server saprà chi siete e che state usando questo browser. Quindi il web server potrebbe impostare cookies su quel browser per “ricordare” che lo state usando e tenere traccia di ciò che fate. La politica sulla privacy di un sito può spiegare cosa viene impostato. Ricordate che, a meno di non avere un Google Account ed esservi loggati, Google non può tracciarvi personalmente. Può solo tracciare cos’è accaduto sul particolare browser che state utilizzando al momento. (Questo è anche vero per gli altri web server: non solo quelli di Google.) Potete rimuovere i cookies dal vostro browser utilizzando i programmi di gestione dei cookie o utilizzando i controlli interni del vostro browser. Potete anche prevenire che i cookies vengano impostati. Così facendo vi aiutate a preservare la vostra privacy, ma nel contempo perderete i vantaggi di utilizzare i cookies – come quelli di poter impostare delle preferenze.
Quanto durano i Cookies?
Ciascun cookie ha un nome ed una data di scadenza. Quando un web server invia un cookie, chiede al vostro browser di mantenere quel particolare cookie fino ad una certa data ed ora. Queste date possono essere:
- Un a certa data nel futuro. Da pochi minuti o poche ore da adesso (per tracciare cose tipo il vostro carrello in un negozio online). O il cookie potrebbe scadere diversi anni nel futuro – che vuol dire che il server web vuole tenere traccia del vostro browser per un lungo tempo.
- Quando chiudete il navigatore. Questo è il cosiddetto cookie di sessione. La prossima volta che avvierete il browser, il cookie di sessione della precedente sessione scomparirà.
- Una data nel passato. Questo è come il server chiede ad un navigatore di rimuovere un cookie immagazzinato in precedenza.
Come abbiamo appena visto, Google usa un mix di cookies di sessione e cookies a lungo termine. Molti navigatori web vi permettono di evitare che un server web imposti dei cookies. Anche software aggiuntivo di terze parti può controllare i cookies. I browsers più sofisticati, come Firefox, vi danno un notevole controllo verso i cookies. Il browser probabilmente ha modo di rimuovere una parte o tutti i cookies immagazzinati. Facendolo fermerete quasi tutti (ma non tutti) i tracciamenti che un server web può fare. Ma, naturalmente, perderete i benefici dei cookies permanenti. Ad esempio, se avete un account Google, dovrete immettere nuovamente le vostre credenziali prima di utilizzare nuovamente un servizio personalizzato come di Google come Gmail. Se siete preoccupati della vostra privacy ma volete comunque mantenere il vantaggio dei cookies, alcuni browsers hanno buoni compromessi: trattando alcuni o tutti i cookies come cookies di sessione. E’ come, se un server chiedesse di immagazzinare un cookie fino all’anno prossimo, il vostro browser può invece stoccarlo come un cookie di sessione. Questo è abbastanza, speriamo, per darvi un idea di cosa fa Google “dietro le quinte” sul vostro navigatore web e sui loro server. E’ comunque lontano dall’essere tutto ciò che c’è da sapere! Se volete saperne di più, siete pregati di visitare la politica sulla privacy del sito ed altre buone fonti sulla sicurezza Web.
Esempi di Cookie
Potete configurare il vostro navigatore Firefox per lasciarvi controllare ogni cookie e per vedere il dettaglio di all’incirca tutti i cookies. Usatelo per mostrarvi qualche esempio dell’uso dei cookie di Google.
Nota: Questa sezione è per quelle persone che sono interessate in ulteriori dettagli tecnici sulle impostazioni dei cookies. Se non lo siete, saltate al prossimo capitolo.
Cominciamo con l’aprire Firefox su una pagina vuota ed immettiamo www.google.it come URL. Abbiamo configurato Firefox di chiedere prima di impostare qualsiasi cookie, ed abbiamo appena utilizzato il suo comando “cancellare la cronologia recente” per cancellare tutti i vecchi cookies. Non appena giungiamo su www.google.it, il server chiede di impostare un cookie:

Notate che il server vuole che il cookie scada nell’anno 2013 e che il nome del cookie è PREF. (Questo potrebbe essere dove il server “ricorda” le nostre preferenze di Google.) Clicchiamo il bottone “Permetti per la sessione”, che dice a Firefox di cancellare il cookie quando si chiude il navigatore. Comunque potremmo anche avere negato il cookie, per vedere cosa succede dopo. E’ interessante osservare che Google funzionerà bene anche con i cookie completamente negati — ad eccezione dei cookie che mantengono le impostazioni del vostro account Google. Più tardi, dopo aver compiuto alcune ricerche, decidiamo di eseguire il login. Cliccando sul bottone Accedi verrà richiesta un ulteriore conferma di impostazione cookie. Stavolta, il server vuole modificare un cookie che ha impostato in precedenza denominato GoogleAccountsLocale_session. Il cookie scadrà alla fine della sessione di navigazione. In questo caso, siamo d’accordo. (Avremmo anche potuto scegliere “Utilizza questa scelta per tutti i cookies del sito corrente” se non avessimo più voluto rispondere a richieste di www.google.com.)

Dopo ulteriori ricerche, apriamo la finestra delle opzioni di Firefox per osservare i cookies registrati. (Quella piccola finestra a destra sulla prossima schermata.) Google ha impostato diversi cookies fino fino ad ora: cinque per www.google.com, uno per groups.google.com, ed almeno uno images.google.com. Cliccando su uno di questi cookies viene mostrato che si tratta del cookie PREF impostato un paio di schermate fa. Generalmente non avete bisogno di questo livello di dettaglio — ma è possibile, diciamo, rimuovere i cookies immagazzinati da un server cosi che non si “ricordi” di te.

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Ultima pagina dei risultati
di root il lug.24, 2011, sotto Google Guide, Parte II: Comprendere i risultati, Web
Mediante la barra delle statistiche si potrebbe stimare che circa 1000 risultati coincidono con la vostra ricerca, Google non serve più di 1000 risultati per ricerca. Potete andare al 1000o od ultimo risultato impostando nelle Preferenze di mostrare 100 risultati per pagina e cliccando sul numero più alto o ultima “o” in fondo alla pagina dei risultati.

In alternativa, potete specificare un URL (indirizzo web) con i risultati che volete che Google mostri. Richiedi i risultati da 900-999 per la ricerca [ googleguide ] con l’URL
Se non ci sono 900 risultati, Google mostrerà l’ultima pagina dei risultati. Se valorizzate la variabile iniziale min(num, 100) (il minimo valore della variabile num e 100) ed chiedete più di 1000, Google mostrerà il seguente messaggio di errore:
Spiacenti, Google non restituisce più di 1000 risultati per qualsiasi query. (Hai chiesto i risultati a partire da 1000.)
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Annunci
di root il lug.24, 2011, sotto Google Guide, Parte II: Comprendere i risultati, Web
Alcuni motori di ricerca vendono i loro risultati, oltre a mostrare annunci pubblicitari. Un risultato venduto significa che il link alla pagina del compratore è posto in cima o vicino alla cima della pagina dei risultati di ricerca, come se se il motore di ricerca intendesse che il link è uno fra i migliori risultati della ricerca. Solitamente, non ci sono indicazioni che il posizionamento della pagina è frutto di un pagamento.
Google non vende mai i risultati delle ricerche. Se una pagina web appare nei risultati di ricerca di Google, è perché Google pensa che sia un risultato rilevante per la tua ricerca, non perché qualcuno ha pagato Google per metterlo li.
L’approccio di Google agli annunci è simile al suo approccio ai risultati di ricerca: l’annuncio deve fornire informazioni utili, o l’annuncio sarà rimosso.
- Gli annunci devono essere rilevanti per le vostre ricerche.
- Gli annunci non debbono essere intrusivi, distrarre, o dare noia (niete popup o annunci flash).
- I link sponsorizzati sono identificati chiaramente e lasciati separati dai risultati della ricerca.
- Al massimo, tre annunci sponsorizzati possono comparire sopra i risultati di ricerca di Google.
Potete distinguere gli annunci dal loro formato e dall’etichetta “Annunci.” Gli annunci contengono un titolo, una breve descrizione, ed un indirizzo web (URL).

Gli inserzionisti decidono a quali ricerche dovranno rispondere i propri annunci, quindi Google decide sul piazzamento, es. quale annuncio mostrare ed in quale ordine. Google determina il piazzamento con un asta; l’asta non solo considera quanto paga l’inserzionista per l’annuncio, ma anche la sua razio click-through, es. quanto spesso gli utenti cliccano sull’annuncio. Se gli utenti cliccano spesso su un annuncio, Google lo piazzerà più in alto sulla pagina dei risultati di ricerca. Se la razio click-through di un annuncio precipita sotto un certo livello, indicando che l’annuncio non è rilevante per una ricerca, Google rimuove l’annuncio.
La maggior parte delle volte, troverete annunci pertinenti la vostra ricerca. Comunque la corrispondenza automatica di Google alle parole nelle pagine talvolta li piazza in modo non appropriato. Ad esempio, a settembre 2003, adiacente ad un articolo del New York Post su un macabro assassinio in cui le parti del corpo della vittima erano state nascoste in una valigia, Google mostrò una serie di annunci per valige. A causa di questo incidente, Google ha migliorato i suoi filtri e rimuove automaticamente gli annunci da quelle pagine che contengono contenuti che possono disturbare. Perciò è improbabile che Google possa fare un altro passo falso di questo tipo.
Alcune pagine web mostrano annunci forniti dal servizio AdSense di Google. Il sito web ospitante e Google condividono una parte di quanto l’inserzionista paga quando un utente clicca su un annuncio, che varia fra US$0.01 e US$50.00. Gli inserzionisti pongono tipicamente gli annunci Google AdSense in prossimità della cima, sulla destra, o sul lato sinistro della pagina per catturare la vostra attenzione. Abbiamo incluso per esempio uno di questi annunci come appaiono su queste pagine.

Sul motivo per cui Google vende annunci e non posizionamento, visitate www.google.com/honestresults.html.
Per maggiori informazioni sui programmi di inserzioni di Google, visitate www.google.com/ads/.
Per sapere cosa fare se trovate un pop-up su Google, visitate www.google.com/help/nopopupads.html.
Exercizi
Per suggerimenti e risposte a determinati problemi, vedere la pagina delle Soluzioni.
- Quanti link sponsorizzati (annunci) appaiono sopra il primo risultato di ricerca come risposta alle seguenti domande?
- Dove si può soggiornare al centro di Londra a prezzo moderato?
- Come sta andando il programma di esplorazione di Marte della NASA?
- Cliccate su diversi annunci Adsense che vi sembrano interessanti.
- Se avete un sito web, iscrivetevi ad un account AdWords per acquistare inserzioni e portare visitatori sul vostro sito.
- Se avete un sito web, iscrivetevi ad un account AdSense affinché possiate generare profitti dalle inserzioni impresse sul vostro sito.
