Capo IX
91. Abrogazioni.
by root on giu.01, 2010, under Capo IX, Codice Amm.ne Digitale
1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati:
a) il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10;
b) gli articoli 1, comma 1, lettere t), u), v), z), aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo); 2, comma 1, ultimo periodo; 6; 8; 9; 10; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22;
23; 24; 25; 26; 27; 27-bis; 28; 28-bis; 29; 29-bis; 29-ter; 29-quater; 29-quinquies; 29-sexies; 29-septies; 29-octies; 36, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; 51; del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo A);
c) l’articolo 26, comma 2, lettere a), e), h), della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
d) articolo 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
e) gli articoli 16, 17, 18 e 19 della legge 29 luglio 2003, n. 229.
2. Le abrogazioni degli articoli 2, comma 1, ultimo periodo, 6, commi 1 e 2; 10; 36, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445 (Testo A), si intendono riferite anche al decreto legislativo 28 dicembre 2000, n. 443 (Testo B).
3. Le abrogazioni degli articoli 1, comma 1, lettere t), u), v), z), aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo); 6, commi 3 e 4; 8; 9; 11; 12; 13; 14; 17; 20; 22; 23;
24; 25; 26; 27; 27-bis; 28; 28-bis; 29; 29-bis; 29-ter; 29-quater; 29-quinquies; 29-sexies; 29-septies; 29-octies; 51 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445 (Testo A), si intendono riferite anche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 444 (Testo C) (97).
3-bis. L’articolo 15, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, è abrogato (98).
3-ter. Il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, è abrogato (99).
1. Sono abrogati :
a) i commi 2 e 3 dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;
b) l’articolo 2, commi 582 e 583, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
c) l’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31 maggio 2005, recante: «Razionalizzazione in merito all’uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del 2004», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18 giugno 2005.
(97) Articolo così rinumerato dall’art. 31, D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(98) Comma aggiunto dall’art. 32, D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
(99) Comma aggiunto dall’art. 32, D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
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92. Entrata in vigore del codice.
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1. Le disposizioni del presente codice entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2006 (100).
Questi testi includono le modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, a norma dell’articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0002) (GU n. 6 del 10-1-2011 – Suppl. Ordinario n.8)
Entrata in vigore del provvedimento: 25/01/2011
Norme transitorie e finali
1. Il decreto di cui all’articolo 2, comma 6, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 2, comma 1, lettera d), e’ adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
2. Il decreto di cui all’articolo 5, comma 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 4 e’ adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
3. Il decreto di cui all’articolo 5-bis, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come introdotto dall’articolo 4, e’ adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
4. Le regole tecniche di cui all’articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come introdotto dall’articolo 5, sono adottate da DigitPA entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
5. Le pubbliche amministrazioni centrali provvedono ad individuare, con propri atti organizzativi da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’ufficio dirigenziale generale, di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 12, che sostituisce il centro di competenza di cui alla normativa previgente e il responsabile dei sistemi informativi automatizzati di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell’articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Restano ferme le specificita’ di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008, n. 43, recante regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze, a norma dell’articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
6. Le regole tecniche di cui all’articolo 20, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 13, in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche, salvo quanto gia’ disposto in materia di firma digitale, sono adottate entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto.
7. Il decreto di cui all’articolo 22, comma 3-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 15 e’ adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
8. Le regole tecniche di cui all’articolo 23-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come introdotto dall’articolo 16, sono adottate entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
9. Il decreto di cui all’articolo 28, comma 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, introdotto dall’articolo 19 e’ adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
10. Le pubbliche amministrazioni provvedono a definire i piani di cui all’articolo 50-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come introdotto dall’articolo 34, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
11. Le amministrazioni centrali realizzano quanto previsto dall’articolo 54, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 37 entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
12. La disposizione di cui all’articolo 57, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 39, si applica decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
13. Le linee guida di cui all’articolo 58, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 41, sono adottate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
14. Le convenzioni di cui all’articolo 58, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 41, sono predisposte entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
15. Il decreto di cui all’articolo 60, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 43 e’ adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
16. Le regole tecniche di cui all’articolo 71, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dall’articolo 52, sono adottate entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
17. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono stabiliti eventuali termini, anche diversi da quelli previsti nel presente articolo, per la graduale applicazione delle disposizioni del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, come modificato dal presente decreto legislativo, nell’ambito degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
18. Nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovunque ricorrano la parola: «CNIPA» ovvero le parole: «Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione» sono sostituite dalla seguente: «DigitPA».
19. DigitPA e le altre amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione del presente decreto legislativo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
20. Le disposizioni modificative del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, di cui agli articoli 2, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole «nonche’ alle societa’ interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione come individuato dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.», 9, comma 1, lettere d) ed e), 12, 27, commi 1, lettera b) e 2, 28, comma 1, lettera b), 34, 37, comma 1 lettera e), 39, 41, 49 e 51 sono applicate dalle pubbliche amministrazioni anche in via progressiva, con la facolta’ di avvalersi a tal fine dell’assistenza tecnica di DigitPa, considerate le proprie esigenze organizzative e secondo moduli, approvati con specifici provvedimenti di ciascuna amministrazione, che tengono conto delle risorse finanziarie disponibili certificate dagli uffici centrali di bilancio ovvero, per le amministrazioni non dotate di tali uffici centrali, dagli omologhi uffici.
21. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono determinati i limiti e le modalita’ di applicazione delle diposizioni dei titoli II e III del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale del Ministero dell’economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 30 dicembre 2010
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Brunetta, Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione
Alfano, Ministro della giustizia
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze
Romani, Ministro dello sviluppo
economico
Visto, Il Guardasigilli: Alfano
(100) Articolo così rinumerato dall’art. 31, D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159.
