Microsoft Office 2010 non salva documenti ISO
di root il apr.04, 2010, sotto Opinioni, Twitter
Alex Brown sul suo blog fa il punto della situazione sullo standard ISO/IEC 29500, tanto caldamente voluto da Microsoft, concernente la definizione del formato documentale degli applicativi per ufficio.
Prima del ballottaggio di approvazione di ISO, il vice presidente della Microsoft Chris Capossela, scrive una lettera aperta descrivendo quali benefici effetti e garanzie per gli utenti si possano avere se venisse approvato il formato di Microsoft come standard, ma a due anni dalla sua approvazione, qual’é lo stato dei fatti?
Nel 2008 la casa di Redmond propone un formato ooxml che non supera l’approvazione del comitato ISO. In soldoni, nel ballottaggio successivo, questo formato (respinto ma già adottato dalla suite office 2007), verrà classificato come transizionale, in attesa che il formato approvato definito con l’appellativo “strict” venga adottato.
Con l’uscita di office 2010 la situazione è immutata, i file salvati, non passano i controlli di validazione “strict”. Pertanto ancora oggi, il formato ISO/IEC 29500 rimane uno standard non adottato da nessuna(!) suite software… e la suite “Microsoft office” continuando a salvare i documenti in un formato considerato transizionale e fuori standard rende i documenti non adatti ad essere trattati in modo appropriato (archiviazione, diffusione etc…).
Alex Brown si aspetta un azione da parte di Microsoft, per sanare tutto ciò. Prima di decretare il fallimento dello standard 29500. Ma io mi chiedo: “esiste alternativa?”
La risposta è scontata, l’alternativa esiste, ed aspetta solo noi per essere adottata. Parlo ovviamente del formato open document odf ISO/IEC 26300 che utilizzato da suite open source come OpenOffice.org ed altre, ci da la garanzia di aderenza agli standard internazionali e la portabilità dei contenuti.
Riferimenti: Alex Brown blog article
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