Archive for gennaio 29th, 2010
Bill Gates parla di “free education” (educazione libera/gratis).
by root on gen.29, 2010, under Linux, Opinioni, Twitter
Che vi piaccia o no, rimarrete impressionati dalla qualità del discorso che Jon Stewart aggiunge al dialogo nazionale. Può essere che questa conversazione con Bill Gates sul sistema educativo degli U.S. dovrebbe aver avuto luogo su Charlie Rose — ma quante persone l’avrebbero vista?
Prendetevi qualche minuto per vedere il video da Monday night’s Daily Show. E’ una gran cosa. Jon Stewart fa la domanda giusta, e sto parafrasando: “if we don’t have the freedom to fail occasionally in education, how will it ever get any better?” (se non abbiamo la liberta di sbagliare occasionalmente nell’educazione, come potrebe mai essere meglio?) E Bill da la giusta risposta, perlopiù.
Comunque, qui va enfatizzato un punto. Quando Bill Gates parla dell’educazione online, dice:
“Great courses online that you can use for free.”
(Grandiosi corsi online che puoi usare gratis)
C’è un enorme e vitale importante differenza fra queste parole, e queste altre:
“Great courses online that are free.”
(Grandiosi, liberi corsi online)
E’ la differenza fra “free beer” (birra gratuita) e “free speech” (libertà di parola) — che è una differenza che comprendiamo estremamente bene nel nostro piccolo angoletto di mondo.
E’ la differenza fra contenuto che è bloccato nelle mani di organizazioni che possono cambiare i termini delle condizioni d’uso a piacimento, ed un contenuto che è veramente parte di una comunità. E’ la differenza fra contenuto controllato da pochi selezionati, e contenuto che ciascuno può influenzare, remixare, tradurre, e condividere per il mondo.
Gli insegnati hanno remixato contenuti per anni. Fotocopiano cose, trovano materiale supplementare ovunque possano mettervi sopra le mani, e possono creare grandi lavori per le loro classi, e molto spesso lo fanno con scarso riguardo delle leggi sui brevetti. Cosa faranno gli insegnanti con i contenuti online?
Spostandoci su un modello online dovremmo fornire la possibilità di condividere tutto questo grande lavoro, legalmente — ma non se continueremo ad aderire alla vetusta filosofia che solo i Grandi Pubblicatori di Contenuti possano offrire dei contenuti che contano. Che, senza errore, è precisamente l’implicazione dietro alle parole attentamente scelte da Bill parlando di “great courses online that you can use for free” (Grandiosi corsi online che puoi usare gratis).
“Liberamente disponibile” è certamente una miglioria rispetto allo status quo, ma è veramente, veramente differente che “libero”.
Sorgente Open Source.com
