Computer: Biometria infallibile? E' da vedere! |
Scritto da criptex : Se dormite sonni tranquilli pensando che il vostro computer possa essere acceso solo da voi forti del nuovo sistema di riconoscimento delle impronte digitali che avete comprato da poco, sappiate che è ora di svegliarvi!
Prima di addentrarmi in questo argomento, bisogna pensare che esistono vari livelli di riconoscimento biometrico che variano in base all'importanza dei dati o luoghi da proteggere; quindi non potremo paragonare quello usato dal nostro nuovo e costoso notebook con quello usato dal CERN!
Comunque ci sono varie tecniche per ingannare il lettore di impronte digitali, ma io ve ne illustrerò 2 per 2 livelli differenti di riconoscimento:
LIVELLO BASE:
E' quello usato dai notebook attualmente in commercio che analizzano l'immagine del dito e principalmente il punto in cui i rilievi dell'impronta formano una spirale. Per questo livello, basta osservare attentamente il vetrino su cui si appoggia il dito per vedere se è rimasta traccia dell'impronta del proprietario (il che è molto probabile).
Nella fase successiva, si prende un foglio di lattice molto sottile (credo funzioni anche con i guanti da chirurgo) e lo si fa aderire al proprio dito; infine si appoggia delicatamente il dito sul vetrino facendo attenzione a non sfregare il dito sul sensore (altrimenti l'impronta si cancella!) e il gioco è fatto!
Se tutto va per il verso giusto, il PC dovrebbe consentirci l'accesso!
Quindi ricordate di pulire ogni volta il vetrino prima di lasciare il PC incustodito!
LIVELLO MEDIO-ALTO:
Ora passiamo ad un livello un po' più sofisticato del precedente che, oltre ad esaminare la conformazione dei rilievi dell'impronta, analizza anche il tasso di umidità e di conducibilità elettrica del dito!
Detto ciò, vediamo come poter ingannare anche questo sistema!
Per prima cosa, dobbiamo procurarci un'impronta della persona che vogliamo "clonare" (anche su un bicchiere va bene); in seguito, ricopriamola con adesivo cianoacrilico (C.S.I. insegna!) e fotografiamola con un'ottima macchina fotografica digitale alla massima risoluzione.
Ottenuta la foto, elaboratela con programma di elaborazione immagini (GIMP) evidenziando i bordi e stampatela con una inkjet ad una risoluzione di 1200X600 dpi su una pellicola trasparente (si può fare...).
Ora non spaventatevi!
Ci serve una scheda a circuiti stampati, dello spessore di un foglio di carta, ricoperta da uno strato fotosensibile (si trova... si trova..!); appoggiate l'immagine che avete stampato sulla scheda a circuiti stampati (bel gioco di parole!) ed esponete il tutto ai raggi ultravioletti. Con questo sistema, l'immagine che avete stampato fa da filtro ai raggi UV e di conseguenza, sulla scheda a circuiti stampati sarà rimasta l'impronta digitale da voi fotografata con tanto di rilievi e pori della pelle!
Nell'ultima fase, dovrete prendere un po' di gelatina (quella per cucinare va bene) e colarla sulla scheda.
Mettete il tutto in frigo e aspettate qualche ora.
Quando riaprirete il frigo, potrete togliere delicatamente lo strato di gelatina che, magicamente, avrà tutti i rilievi e gli "arricciamenti" del dito originale!
Con la gelatina, si hanno valori di umidità e conducibilità elettrica molto simili al dito vero! Ecco così che il sistema è fregato!
Non garantisco il funzionamento del procedimento che ho
descritto!
Tutte le informazioni riportate qui sopra sono a puro scopo divulgativo e l'autore declina ogni responsabilità circa l'uso improprio delle tecniche descritte.
Ciaoooo!!!
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